Donatella Di Rosa, Lady Golpe: “Ma quale colpo di Stato, volevamo i soldi di Monticone”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2018 11:11 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2018 11:11
Donatella Di Rosa, Lady Golpe in una intervista al Messaggero Veneto: "Ma quale colpo di Stato, volevamo i soldi di Monticone"

Donatella Di Rosa, Lady Golpe: “Ma quale colpo di Stato, volevamo i soldi di Monticone”

ROMA – Donatella Di Rosa, agli arresti domiciliari a Roma per una condanna definitiva del 2015, afferma di essere malata e di aver bisogno di cure ospedaliere. E’ Lady Golpe, 60 anni, la quale, ascesa alle cronache internazionali negli Anni Novanta per un presunto tentativo di golpe in Italia, appunto, ritratta completamente sostenendo che era tutto falso.

Lo fa nel corso di una intervista pubblicata oggi dal quotidiano locale Messaggero Veneto, ripresa dal Fatto quotidiano. Una vicenda partita dal Friuli, e precisamente, scrive il quotidiano locale, dalla redazione del Messaggero Veneto. Il presunto colpo di Stato dell’epoca coinvolse il tenente colonnello dell’ Esercito Aldo Michittu, il comandante della Folgore Franco Monticone e altri ufficiali, con la partecipazione di un neofascista dei Nar (Nuclei armati rivoluzionari) Gianni Nardi, che risultava deceduto molto tempo prima in Spagna.

“Non c’era nessun golpe, volevamo solo i soldi di Monticone”, racconta oggi Lady Golpe, che di Monticone fu amante e dal quale riuscì ad avere circa 800 milioni di lire a più riprese. La vicenda ebbe l’impatto di una bufera nel mondo militare dell’epoca, conclusasi con l’arresto della Di Rosa e di suo marito, Michittu, nel 1993. Poi la latitanza finché i carabinieri, nel 2015, per un controllo sul figlio (che non l’ha mai abbandonata ed è cresciuto in Friuli) la rintracciarono e arrestarono. Due giorni di galera, poi ospedale e arresti domiciliari