Dorotea De Pippo, le accuse: Era nella villa, ha usato i bancomat, ha telefonato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2014 17:38 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2014 17:38
Dorotea De Pippo, l'ex colf di Giorgio, Mariangela Allione

Dorotea De Pippo, l’ex colf di Giorgio, Mariangela Allione

TORINO – E’ stata una strage premeditata e organizzata. E il sospetto degli investigatori è che il cervello della strage di Caselle, quella in cui sono stati uccisi Giorgio e Mariangela Allione e la madre di lei Emilia, sia la ex colf della famiglia, Dorotea De Pippo. 

Una strage fatta per soldi e progettata con cura. Ma quale sono gli elementi che hanno portato al fermo della ex domestica, la stessa che in un primo momento sembrava uscita senza sospetti dall’inchiesta quando per la strage era stato fermato il suo ex compagno Giorgio Palmieri?

Innanzitutto ci sono “forti elementi”, spiegano gli investigatori, che fanno pensare che De Pippo si trovasse nella casa nel momento della strage. Presente, quindi. E presumibilmente complice. La semplice presenza non basta, certo. Sta di fatto che se fosse dimostrata complicherebbe non poco la posizione della domestica che fino all’ultimo ha raccontato di non sapere nulla di quanto accaduto. E comunque a dire che la De Pippo era là si è messo anche l’ex convivente della donna, quel Palmieri che in un primo momento lo aveva negato.

Ma gli altri elementi sono ancora più chiari. Ci sono, o meglio non ci sono più tre bancomat. Che erano degli Allione e che sono stati rubati dalla casa il giorno della strage. Bancomat che sono stati utilizzati per prelevare 3750 euro in poco meno di due giorni. Da chi? Gli investigatori ne sono certi: da Dorotea De Pippo che è stata così incauta da associare uno dei conti ad una sua tessera a punti.

Infine il telefono. Sempre quello della ex domestica. Telefono molto attivo subito prima della strage. Telefono che chiama Mariangela Allione e Giorgio Palmieri. Come a dire, telefono da cui si organizza l’incontro da cui la famiglia Allione esce sterminata.

A sospettare della domestica quando il caso sembrava chiuso gli investigatori sono arrivati a partire dalle parole di Palmieri. Che appena fermato si è sentito in dovere di dire “ho fatto tutto da solo”. Lo ha detto in un momento in cui nessuno sospettava che non fosse così e nessuno gli aveva ancora chiesto di complici. Excusatio non petita…

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