Englaro: la canzone su Eluana è la scelta di un artista

Pubblicato il 2 febbraio 2010 14:23 | Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2010 14:23

Beppino Englaro

«Lottare per una legge decente che consenta ai cittadini di poter decidere per loro stessi». Questo è oggi «il mio calvario», perché «il tormento più grande è essere costretto a scegliere per chi ami».

Lo ha affermato Beppino Englaro, il padre di Eluana, la donna che ha vissuto 17 anni in stato vegetativo, in un’intervista rilasciata alla Stampa a quasi un anno dalla sua scomparsa. «Non ho rimorsi – ha affermato Englaro – se esiste un Dio gli spiegherò che ho agito secondo la coscienza che lui mi ha dato».

Sul dibattito sul testamento biologico, ha osservato: «Lo Stato non può pretendere che anche chi crede nella scienza sia costretto ad aspettare un miracolo». E ha ribadito: «Non mi chiedo come sto da anni ma non conta come sto io: bisogna arrivare a una legge che tuteli tutti». «Per mesi – ha afferma invece a proposito della figlia – non ho messo la foto sulla tomba di Eluana: non volevo che diventasse la meta di frotte di curiosi e sconosciuti».

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Infine, sulla possibilità che venga attaccato per aver dato l’ok al cantante Povia che porterà a Sanremo una canzone su Eluana, Englaro ha replicato: «Si accomodino pure, io so che lui è un ragazzo intelligente». «Io che mi batto per la libertà di scelta – ha concluso – figuriamoci se blocco quella di un’artista».