Friuli, sciatore finisce a testa in giù in una foiba: salvato dagli sci

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 febbraio 2018 5:50 | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2018 1:15
Uno sciatore è finito a testa in giù in una foiba

Uno sciatore è finito a testa in giù in una foiba

PORDENONE – Cade a testa in giù in una foiba nascosta dalla neve e profonda una quindicina di metri ma, grazie agli sci che ha ai piedi, resta incastrato a circa cinque metri di profondità, rimanendo sospeso nel vuoto ma evitando in questo modo problemi più seri.

E’ accaduto a uno sci alpinista di 38 anni di Longarone (Belluno). Domenica 18 febbraio stava sciando nell’area alpina del Pradut, nel Comune di Claut (Pordenone), quando è scomparso improvvisamente, cadendo nella buca. Gli altri sciatori che erano con lui, non vedendolo più, hanno lanciato l’allarme.

Poco dopo sono arrivati gli operatori del Soccorso Alpino della Valcellina con l’elisoccorso della centrale di Udine. Lo sciatore era a una quota di circa 1.600 metri durante la discesa da Forcella Baldas, percorso conosciuto e frequentato dagli sci alpinisti. Impossibilitato a muoversi da quella posizione, è stato estratto dalla cavità carsica dai tecnici, che si sono calati con una corda, assicurando l’infortunato e riportandolo all’esterno con un sistema di paranchi. L’uomo è stato portato al campo base dove non gli sono state riscontrati né traumi né ferite. Presentava soltanto una leggera ipotermia.

 

 

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