“Fs ostacola Arenaways”: multa dall’Antitrust di 300 mila euro

Pubblicato il 9 agosto 2012 18:34 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2012 18:37

treni fs trenitaliaROMA – L’accusa: “Ferrovie dello Stato ha ostacolato l’ingresso sul mercato di Arenaways“. Come? “Ritardando, attraverso le sue controllate, la possibilità che altri treni potessero viaggiare sulle proprie tratte”. Dunque: “Fs ha violato la normativa antitrust”. Consegnueza: “L’Antitrust ha multato per 300 mila euro Ferrovie dello Stato”.

L’Antitrust ha deliberato che ”FS, attraverso le società controllate RFI e Trenitalia, ha messo in atto una complessa e unitaria strategia finalizzata a ostacolare e, di fatto, impedire, l’ingresso della società Arenaways sul mercato del trasporto ferroviario passeggeri”.

L’Antitrust ha anche diffidato il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ”dal mettere in atto in futuro comportamenti analoghi, che mettono a rischio ogni tentativo di apertura del mercato”.

Secondo quanto ricostruito dagli uffici dell’Antitrust, ”l’obiettivo di impedire l’attività di Arenaways sulla tratta Torino-Milano è stato realizzato dal Gruppo Fs mediante una serie di azioni delle proprie controllate. In particolare: Rete ferroviaria italiana, società che gestisce la rete ferroviaria, ha adottato comportamenti dilatori rispetto alla richiesta di assegnazione delle tracce avanzata da Arenaways, che hanno portato a un ritardo di oltre 18 mesi nel consentire l’accesso a un’infrastruttura essenziale. Le tracce richieste per la prima volta nell’aprile 2008 sono state ottenute da Arenaways solo a novembre 2010, peraltro senza fermate intermedie, sulla base della decisione dell’Ursf. Per questa infrazione l’Autorità ha deciso di irrogare in solido, alle societa’ Ferrovie dello Stato e Rfi una sanzione di 100mila euro”.

Inoltre, ”Trenitalia ha fornito alla stessa Ursf una rappresentazione dei fatti non corretta per orientare la decisione del regolatore a proprio favore, organizzando le informazioni in modo tale da alterare l’analisi di compromissione dell’equilibrio finanziario, e portare così ad una decisione di diniego della possibilità di effettuare fermate intermedie fra Milano e Torino”.

Secondo l’Antitrust, infine, ”Trenitalia ha inoltre utilizzato i propri treni commerciali e, in un secondo momento, anche quelli programmati nei Contratti di servizio, ampliando e modulando la propria offerta in modo da sovrapporsi in parte rilevante, quanto a orari e percorso, ai servizi che il nuovo entrante intendeva prestare”.

Il gruppo Fs, dopo aver appreso la notizia, ha diramato una nota: ”Le due società prendono atto della decisione dell’Autorità pur ricordando, nel caso specifico, che la necessità di mantenere l’equilibrio economico del contratto di servizio è prevista per legge. Inoltre Fs italiane, Trenitalia e Rfi confermano la piena correttezza del proprio operato e formulano la più ampia riserva di valutazione del provvedimento, inclusa l’iniziativa di ricorso”.

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