G8: condannato Alessandro Perugini, vice capo della Digos di Genova

Pubblicato il 10 Novembre 2009 16:42 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2009 16:45
Marco Mattana, uno degli aggrediti di via

Marco Mattana, uno degli aggrediti di via Barabino

Un anno di reclusione per Alessandro Perugini, vice capo della Digos di Genova nel 2001. Questa la pena (sospesa) inflitta al dirigente di polizia dalla terza sezione penale della Corte di Appello di Genova per il pestaggio avvenuto in strada, l’arresto illegale ed il falso di alcuni manifestanti, tra cui Marco Mattana, di cui era accusato insieme ad altri quattro funzionari di polizia, Luca Mantovani, Enzo Raschellà, Sebastiano Pinzone e Antonio Del Giacco.

Anche Del Giacco è stato condannato ad un anno di reclusione (pena sospesa), mentre gli altri tre imputati sono stati condannati a otto mesi di reclusione. Nessuno è stato interdetto dai pubblici uffici. Il pg Antonio Lucisano aveva chiesto un anno e sei mesi per Perugini e Del Giacco e un anno e quattro mesi per gli altri imputati.

I cinque poliziotti erano accusati di avere aggredito deliberatamente in via Barabino, di fronte alla questura genovese, un gruppo di manifestanti che erano seduti a terra e di averli arrestati illecitamente, scrivendo il falso sul verbale di arresto, ovvero che gli arrestati stavano lanciando pietre contro la questura. Un filmato acquisito dagli inquirenti aveva immortalato l’aggressione, tra cui quella a Marco Mattana, il giovane ripreso urlante con un occhio gonfio dopo i calci che gli furono dati mentre era a terra anche dallo stesso Perugini.