Giuseppe Di Bello: “Sono convinto che mi abbia guidato Gioele”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Agosto 2020 14:31 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2020 14:31
Giuseppe Di Bello: "Sono convinto che mi abbia guidato Gioele"

Giuseppe Di Bello: “Sono convinto che mi abbia guidato Gioele” (Foto Ansa)

“Sono convinto che mi abbia guidato Gioele”. Lo dice Giuseppe Di Bello, l’ex brigadiere dei carabinieri, di Capo d’Orlando, che mercoledì ha trovato i resti del corpicino.

Giuseppe Di Bello ha trovato infatti resti di un corpo straziato compatibili con quelli di un bimbo di 4 anni, un bimbo come Gioele. Sedici giorni di ricerche da parte di droni, cani e corpi speciali. Alla fine è stato proprio l’ex militare, armato di falcetto, a fare la scoperta tra la fitta vegetazione di una collina di Caronia, a 200 metri dall’autostrada Messina-Palermo.

Mercoledì aveva detto poche ore dopo il ritrovamento: “L’ho trovato dove altri non hanno cercato”. Oggi afferma: “Mi sono immedesimato in un bambino di 4 anni, che è lì, la mamma non dà segni di vita e appena arriva il buio non va verso l’alto, ma insegue la luce, quella del tramonto, della luna, o le luci che si intravedono a Caronia”.

Racconta di avere percepito un “odore non gradevole. Andavo avanti e indietro, ma lo sentivo solo lì. Ho alzato i rami è ho visto che c’era parte di un corpo”.

I cani molecolari? “E’ difficile per loro entrare e operare tra questi arbusti così fitti”. Ieri mattina Giuseppe Di Bello si era alzato molto presto: “Penso che Gioele abbia accompagnato i miei passi. Sono padre e nonno capisco cosa sta provando la famiglia. Da quindici giorni avevo un magone, volevo andare… la sera prima è stata mia moglie alla fine a dirmi: ‘perché non vai, tu sei bravo, conosci i boschi… puoi dare un contributo…’. E così sono andato”. (Fonte Agi).