Immigrazione. Cubano condannato per furto evita rimpatrio

Pubblicato il 17 Marzo 2010 16:08 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2010 16:08

Fugge da Cuba, arriva in Italia clandestino, ruba in un supermercato, viene arrestato e condannato. Tuttavia ottiene di non essere rimpatriato per timore delle leggi del suo paese. E’ l’avventura di un cinquantenne cubano, José Monte Castilo.

L’uomo aveva lasciato Cuba clandestinamente e come tale era arrivato in Italia, senza mai regolarizzare la sua posizione. Arrestato giorni fa, assieme a un connazionale e a una peruviana (tuttora in carcere) è stato processato e condannato ieri, 16 marzo, dal giudice di pace di Verbania Carlo Crapanzano a 3.500 euro di ammenda, ma non all’espulsione.

Il magistrato ha infatti accolto la richiesta del suo difensore Mario Di Prinio, che aveva sottolineato in aula, che se espulso e rimpatriato, José Monte Castilo sarebbe finito in carcere per almeno 10 anni, per effetto delle leggi cubane che considerano ingiuriosa per le istituzioni la fuga di cittadini.

La medesima pena, ridotta proprio per evitare il rimpatrio, è stata inflitta anche al suo connazionale Omar Ales Lescano Orihuela, che si è dichiarato esule per motivi politici. Anche lui era finito in carcere con la peruviana per aver rubato, nel parcheggio della “Esselunga”, una borsetta dall’auto di una donna.