Lupo ucciso in Maremma, è l’11esimo. Lav: “5mila euro a chi dà informazioni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 luglio 2014 19:26 | Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2014 19:26
Lupo ucciso in Maremma, è l'11esimo. Lav: "5mila euro a chi dà informazioni"

Lupo ucciso in Maremma, è l’11esimo. Lav: “5mila euro a chi dà informazioni”

GROSSETO – A Semproniano in provincia di Grosseto, è stato trovato l’ennesimo lupo morto. Trattandosi dell’undicesimo trovato morto a partire dal marzo del 2013, la Lega Anti Vivisezione ha messo a disposizione una ricompensa da 5mila euro per chi fornirà informazioni utili ad identificare i responsabili della morte e di “qualunque degli altri lupi e canidi uccisi con lacci, fucilate e bastonate da marzo 2013 ad oggi in provincia di Grosseto”, si legge in una nota. “Undici gli animali uccisi finora: un triste record di livello nazionale. Uccisioni punibili in base all’articolo 544-bis del Codice penale con la reclusione fino a due anni, e che possono anche configurare il reato di furto venatorio”, prosegue la Lav.

Secondo l’Associazione, “la gravissima situazione che si sta verificando in Maremma, con una simile scia di crimini seriali nei confronti degli animali, non ha finora portato, purtroppo, a nessuna imputazione. Né si è a conoscenza dello sviluppo delle indagini in merito”. Per questo la Lav scriverà al Procuratore Capo della Repubblica di Grosseto, sollecitando un’azione investigativa che permetta di mettere fine a una strage che si sta portando avanti con modalità da crimine organizzato da parte di ignoti”.

“E’ difficile credere che nessuno sul territorio abbia elementi che possano aiutare a individuare i colpevoli in una scia di sangue così lunga, che prosegue da oltre un anno – dichiara Massimo Vitturi, responsabile nazionale LAV, settore Caccia e Fauna Selvatica – Il lupo lasciato cadavere a Semproniano è l’ennesima vittima che non può restare impunita, né possono restarlo le vittime precedenti”. “Siamo convinti che una forma di omertà copra i responsabili di queste orribili azioni, che per la maggior parte sono concentrate in pochi Comuni – aggiunge Giacomo Bottinelli, responsabile LAV Grosseto – ed è proprio questo muro che dobbiamo abbattere, anche per ripristinare un’immagine civile della Maremma”.

“Quest’ultimo caso arriva peraltro proprio nel pieno della stagione turistica, amplificando le ripercussioni negative per la zona. – prosegue Bottinelli – In Regione la LAV fa parte del Tavolo tecnico per la prevenzione alle predazioni, ed ha presentato alcuni giorni fa un pacchetto di proposte per la riduzione del randagismo canino, ma evidentemente gli sforzi comuni per raggiungere obiettivi concreti – e il recente stanziamento di ben quattro milioni di euro da parte della Regione – non possono che essere danneggiati da questi atti violenti e criminali, dai quali tutta la Maremma civile deve prendere le distanze e contribuire a far punire esecutori e mandanti”.

Proprio oggi 28 luglio infine, il Ministro delle politiche agricole Martina ha risposto a un’interrogazione della deputata del Movimento 5 Stelle, Chiara Gagnarli, assicurando che ” il Corpo Forestale dello Stato ha intensificato notevolmente e da molto tempo l’attività di controllo e contrasto del fenomeno del bracconaggio nell’area”. La LAV ritiene doveroso che anche i Carabinieri e le altre Polizie diano alle indagini un salto di qualità e quantità, necessari per bloccare i responsabili di questi animalicidi”.