Migranti, Castiglione: “Per nomina Luca Odevaine ebbi ok da Franco Gabrielli”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2015 15:04 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2015 15:04
Migranti, Castiglione: "Per nomina Luca Odevaine ebbi ok da Franco Gabrielli"

Migranti, Castiglione: “Per nomina Luca Odevaine ebbi ok da Franco Gabrielli”

ROMA – “Abbiamo deciso la nomina di Luca Odevaine per la gestione del Cara di Mineo insieme al prefetto Franco Gabrielli“. Il sottosegretario Giuseppe Castiglione, ascoltato dalla commissione d’inchiesta Migranti, ha spiegato che la nomina di Odevaine fu decisa col prefetto. La replica della Prefettura è stata affidata ad una nota: “Siamo stupiti dalle dichiarazioni, non c’era motivo di negare il nulla osta”.

Il Messaggero riporta le parole di Castiglione alla commissione d’inchiesta in cui parla del ruolo di Gabrielli nel rilascio del nulla osta ad Odevaine:

“Abbiamo avuto un rapporto di grande collaborazione con il prefetto Gabrielli, anche per la nomina del dottor Odevaine come consulente, per portare questa esperienza al Cara di Mineo, io lo chiesi al commissario delegato. Chiesi al prefetto Gabrielli con una mia nota se era possibile avvalermi della professionalità, dell’esperienza di Odevaine. Il prefetto Gabrielli mi rispose» ha continuato Castiglione leggendo una nota scritta del commissario che «al riguardo si comunica che nulla osta in ordine al conferimento del predetto incarico in considerazione dell’importanza e della delicatezza della gestione del centro, della nota professionalità posseduta dal dottor Odevaine e della sostanziale gratuità. Questo è un documento che posso lasciare agli atti”.

La Prefettura ha diramato una nota in cui ha commentato le dichiarazioni di Castiglione, scrive il Messaggero:

“Colpisce e desta stupore il rilievo attribuito dai media alle dichiarazioni rese da Castiglione circa il nulla osta a suo tempo accordato dal Prefetto Gabrielli – nella veste Commissario delegato per l’emergenza Nord Africa – ad avvalersi di Luca Odevaine quale responsabile per la gestione del Cara di Mineo. Vale la pena ricordare che l’episodio si riferisce ad un periodo in cui Odevaine era responsabile della Polizia Provinciale di Roma, nonché rappresentante dell’Unione delle Province Italiane (Upi) nel Comitato di Coordinamento per l’emergenza Nord Africa, Comitato di cui facevano parte anche qualificati rappresentanti anche dell’Anci, della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, nonché dei Ministeri dell’Interno e del Welfare.

Nello specifico, va precisato che Castiglione, all’epoca Presidente della Provincia di Catania, richiese formalmente al Commissario delegato per l’emergenza Nord Africa di avvalersi della collaborazione di Odevaine. A tale richiesta fu risposto che nulla ostava ‘in considerazione dell’importanza e della delicatezza della gestione del Centro, della nota professionaliti posseduta da Odevaine e della sostanziale gratuiti dello stessò incarico. Risulta evidente come, in quel tempo, non vi fossero elementi per esprimere un parere di segno diverso e che quindi il tema oggi di attualità non possa essere l’adozione di un atto di assenso quasi doveroso, bens^ le condotte poi perpetrate in un contesto temporale in massima parte estraneo alla gestione dell’emergenza Nord Africa cessata di fatto – come è noto – nell’aprile del 2012”.