Migranti dalla Tunisia in tenuta da vacanza e col barboncino. Ma c’è una spiegazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Luglio 2020 9:53 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2020 9:53
Migranti dalla Tunisia in tenuta da vacanza e col barboncino. Ma c'è una spiegazione

Migranti dalla Tunisia in tenuta da vacanza e col barboncino. Ma c’è una spiegazione (Foto Ansa)

Migranti sbarcati dalla Tunisia in tenuta da vacanza, con loro a bordo del barchino anche un barboncino al guinzaglio. Ma c’è una spiegazione. 

Undici migranti tunisini, fra cui tre donne e un cane barboncino tenuto al guinzaglio, sono stati infatti intercettati e trasportati sul gommone della Guardia costiera mentre erano, su un barchino, a largo di Lampedusa (Agrigento).

I migranti in pantaloncini, occhiali da sole e sigaretta in mano, sono stati fatti sbarcare a molo Madonnina. Le tre donne, una delle quali con un grosso cappello di paglia, avevano con loro anche dei bagagli. il gruppo infatti sembrava formato da vacanzieri.

Altri sette tunisini sono stati rintracciati, dalla Guardia di finanza, sugli scogli di Portu ‘Ntoni, accanto a Cala Croce. I migranti sono riusciti ad arrivare sulla terraferma e stavano abbandonando il barchino che gli aveva consentito l’approdo quando sono stati avvistati ed è scattato l’allarme. L’area di Portu ‘Ntoni e Cala Croce sono tradizionalmente affollate dai turisti.

Una scena surreale ma che ha una spiegazione.

“Sono stata 15 anni in Italia, poi sono tornata nel mio paese e ora sono tornata di nuovo in Italia perché mi piace. Spero di trovare un lavoro e la libertà perché in Tunisia è piena di carceri, è piena di schifo”. Lo ha detto la donna tunisina proprietaria del cane barboncino dopo lo sbarco.

Intervistata da News Mediaset la donna – occhiali da sole e zainetto in spalla – ha ricostruito il viaggio: “Abbiamo comprato, tutti quanti, una barca. Ognuno di noi ha dato un poco di soldi e abbiamo guidato per arrivare qua”. Accanto a lei un uomo, con canottiera, pantaloncino e cappellino, che, all’improvviso, è sbottato: “Sono scappato dal mio paese, paese di m…”.

Non essendo a bordo di una nave Ong, ma a bordo di un barchino, una volta avvistati dalle coste italiane, i migranti devono infatti essere fatti sbarcare. Come spiega Next quotidiano infatti  si tratta di uno “sbarco fantasma”, ovvero effettuato non attraverso le navi Ong ma con un viaggio di fortuna da costa a costa.

Dal 1 gennaio al 1 settembre 2019 (un periodo nel quale il ministro dell’Interno era un certo Matteo Salvini) in Italia sono sbarcati 5.025 migranti (tutti mentre Salvini era al governo). Di questi però solo 472 sono arrivati a bordo delle imbarcazioni delle Ong. Gli altri 4.553 sono arrivati in un altro modo.

I barchini non possono essere respinti perché quando vengono avvistati si trovano già nelle acque italiane. (Fonti Ansa e Next quotidiano).