Biotestamento: figlia in coma profondo, padre ottantenne nominato interprete delle sue volontà

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 maggio 2018 12:16 | Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2018 12:22
Biotestamento: figlia in coma profondo, padre ottantenne nominato interprete delle sue volontà

Biotestamento: figlia in coma profondo, padre ottantenne nominato interprete delle sue volontà

ROMA – Il padre ultraottantenne di una donna ricoverata in coma da mesi all’ospedale di Baggiovara, a Modena, è stato nominato dal giudice tutore della quarantenne, incapace di esprimersi a fronte delle sue condizioni di salute. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play]La nomina avviene sulla base della nuova legge sul biotestamento.

La decisione del giudice, dunque, stabilisce che in mancanza di un biotestamento scritto, il tutore nominato può prendere decisioni sul malato incapace appunto di esprimersi, diventando così anche ‘interprete’ delle volontà della paziente in materia delle cure da affrontare o meno.

Ora il padre della donna, in quanto tutore, dovrà infatti prestare il consenso informato, o il rifiuto, anche rispetto alle cure e ai trattamenti per la salute della figlia. Inoltre dovrà occuparsi degli aspetti patrimoniali, come la riscossione dello stipendio o della pensione.