Non va a concorso perché la convocazione ritarda, Poste condannate a 6000 euro

Pubblicato il 5 agosto 2010 21:45 | Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2010 22:12

Aveva molte chance di vincere un concorso per un’assunzione al Comune di Pontassieve (Firenze), ma il telegramma di convocazione alla prova inviatole dall’amministrazione a causa di un problema delle Poste le è arrivato quando la selezione era ormai avvenuta. Per il tribunale di Pontassieve, la lavoratrice ha subito un danno e il giudice ha condannato le Poste ad un risarcimento di 6000 euro oltre alle spese legali.

I fatti risalgono al 2005; protagonista della vicenda è una giovane precaria della scuola residente a Bibbiena (Arezzo), madre di una figlia, che aveva fatto una domanda di selezione per un posto di ‘Addetto supporto servizi sociali educativi e assistenziali’ al Comune di Pontassieve. Ma la donna, laureata e in possesso di un profilo tale da farle occupare un posto privilegiato in graduatoria, non si è mai presentata alla selezione, fissata per il 23 settembre 2005, perché la convocazione spedita dal Comune di Pontassieve quattro giorni prima, le fu recapitata soltanto il giorno 27, quando l’appuntamento era ormai sfumato.

Per il legale della donna, Gianni Baldini la decisione del tribunale ”risulta molto importante perché rappresenta un monito per tutte le Public Company erogatrici di servizi: anche in contrasto con quanto previsto dalle rispettive Carte dei Servizi, in caso di inadempimento-ritardo nell’erogazione del servizio all’utente ove questo provi il danno subito la società deve procedere al risarcimento integrale del danno secondo le comuni regole di responsabilità e non al semplice rimborso del servizio”.