Padova, arrestato imam. L’accusa: minacce e botte ai bambini durante le lezioni di Islam

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Ottobre 2019 12:37 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2019 12:37
A lezione di Corano, foto Ansa

A lezione di Corano (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Un imam di Padova è stato arrestato con l’accusa di aver minacciato e picchiato alcuni bambini tra i 5 e i 10 anni che frequentavano le lezioni di religione islamica.

Le indagini hanno accertato come il 23enne indagato, un cittadino del Bangladesh, nel corso delle lezioni di religione islamica che teneva quotidianamente presso l’associazione Bangladesh Cultural Center nel quartiere euganeo dell’Arcella, maltrattava i giovanissimi allievi di età compresa tra 5 e 10 anni, abusando della qualità di imam, colpendoli ripetutamente con pugni, anche alla testa, strattonandoli e rivolgendo loro minacce.

“Un ringraziamento – dice il sindaco di Padova Sergio Giordani – e i miei più sinceri complimenti alla Procura e alla Digos per il lavoro di indagine che ha portato ai provvedimenti di questa mattina. I bambini non si toccano e questo lavoro intelligente delle Istituzioni per circoscrivere e reprimere fenomeni inaccettabili è il primo pilastro di una positiva integrazione per la quale tutti dobbiamo lavorare”. 

“E’ significativo e fa davvero ben sperare – continua – che l’operazione in oggetto sia frutto della consueta professionalità di Magistratura e Forze dell’Ordine – conclude – in un rapporto di ascolto e collaborazione con il mondo scolastico e con la stessa comunità islamica locale”.

“Non puoi integrare a tutti i costi chi vuole disintegrare le nostra comunità – dice il senatore padovano della Lega, Andrea Ostellari, presidente della commissione giustizia a Palazzo Madama – Gli italiani lo hanno capito da un pezzo. La sinistra ci arriverà mai? Nel frattempo si ripetono fatti vergognosi come quelli accaduti a Padova, dove l’imam di una moschea, che non ha nemmeno i requisiti di legge per dirsi tale, è stato arrestato per violenze su minori”. 

“A seguito di questo episodio – aggiunge il senatore – chiedo all’Amministrazione comunale della mia città di chiudere il centro islamico di via Jacopo da Montagnana, da sempre noto in quartiere, per i disagi che provocano i suoi frequentatori. Chiedo anche che sia avviato un controllo su tutti i centri islamici presenti sul nostro territorio”.

Fonte: Ansa.