Portofino, diamanti in nero: tremano i Vip

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 novembre 2014 11:43 | Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2014 11:43
Portofino, diamanti in nero: tremano i Vip

Portofino, diamanti in nero: tremano i Vip

GENOVA – Diamanti in nero, tremano i vip di Portofino. Ora a temere i guai sono i clienti di Luca Alfonsi, l’ex assessore al Commercio e presidente dell’Ascom di Cortina d’Ampezzo, proprietario della gioielleria “Luca 1959” di Calata Marconi, a Portofino.

Il nome di Alfonsi nell’estate 2013 fu iscritto sul registro degli indagati dalla procura di Belluno con l’accusa di aver venduto, senza emettere fattura, quattro diamanti per il valore di un milione di euro a un senatore bresciano del Pdl Riccardo Conti. Ora gli inquirenti coordinati dal pm Francesco Saverio Pavone hanno sentito già cinquanta persone, che in passato avrebbero fatto acquisti nella gioielleria portofinese senza ricevere alcuna fattura.

Scrive Il Secolo XIX:

L’indagine della guardia di finanza era scattata all’indomani del blitz del Capodanno 2012 a Cortina d’Ampezzo. Gli accertamenti dei baschi verdi bellunesi, insieme ai colleghi della compagnia di Chiavari e della brigata di Rapallo, si erano spostati poi nel Tigullio, a Portofino. Il 20 giugno 2013, i militari, erano entrati nella gioielleria di Calata Marconi. Lì avevano cercato i documenti finanziari che l’imprenditore custodiva in Liguria.

Non soltanto. Al setaccio era stata passata la cassaforte che l’uomo utilizzava in un appartamento preso in affitto nel borgo e alcune cassette di sicurezza in una banca di fiducia. Gli atti sequestrati a Portofino, insieme a quelli prelevati dalla Finanza a Cortina d’Ampezzo, avevano portato al sequestro della villa e dei conti di Alfonsi, nell’ottobre successivo, ma anche al rinvenimento di tracce relative a un’altra vendita di preziosi per un valore di circa 140 mila euro, senza emissione di documento fiscale.