Presidi di Roma lanciano allarme: “Niente banchi e sedie da settembre, mancano fondi”

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 15 Luglio 2019 20:22 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2019 20:24

Allerta dei presidi di Roma: mancano banchi e sedie nei licei (Foto archivio ANSA)

ROMA – Immaginati una scuola di Roma o provincia, il rientro degli studenti dalle vacanze e la scoperta che non ci sono abbastanza banchi e sedie per seguire le lezioni. Questo il rischio, dato che la Città Metropolitana di Roma non ha stanziato fondi nel bilancio 2019 per l’acquisto di forniture. Per quest motivo i presidi del Lazio hanno lanciato l’allarme in vista del prossimo anno scolastico in arrivo. 

A raccontare all’ANSA la situazione è Mario Rusconi, presidente dell’associazione presidi Anp del Lazio: “Diversi licei di Roma e provincia inizieranno l’anno scolastico con classi sprovviste di banchi e sedie. Ai presidi è arrivata una comunicazione dalla competente Città Metropolitana che li avvisa di come, ‘non essendo stati stanziati nel bilancio 2019 dell’ente gli specifici fondi necessari per l’acquisto degli arredi scolastici, il dipartimento non ha la possibilità di evadere le richieste di fornitura pervenute'”.

Rusconi ha divulgato la lettera arrivata ai presidi dagli uffici della Città Metropolitana di Roma in cui si informano i dirigenti scolastici che “non essendo stati stanziati nel bilancio 2019 dell’ente metropolitano gli specifici fondi necessari per l’acquisto degli arredi scolastici…lo scrivente Dipartimento non ha la possibilità di evadere le richieste di fornitura sin qui pervenute, anche a fronte di un incremento del numero di iscritti”.

Poi, sempre il rappresentante dei presidi del Lazio prospetta azioni di protesta come un flash mob (“penso a classi delle superiori che all’inizio dell’anno fanno lezioni seduti per terra”) o una manifestazione al grido di “meno sagre più sedie”. 

La sua risposta ufficiale all’ex Provincia di Roma recita: “La legge attribuisce alle città metropolitane e alle province la competenza quanto alla fornitura di arredi alle scuola: come si può fare didattica nelle scuole senza arredi a sufficienza o, in caso di necessità, senza possibilità di sostituzione di forniture usurate? I dirigenti scolastici faranno stare in piedi gli studenti per mancanza di sedie e banchi? Questo non succede perché gli stessi dirigenti si fanno carico di procedere ad acquisti di necessità primaria attraverso i già limitati fondi che vengono assegnati alle scuole dallo Stato; ciò significa che un Ds, per acquistare banchi e sedie, è costretto a ridurre le spese per altre finalità, come potrebbe ad esempio essere l’implentazione di attrezzature multimediali”.

Insomma sottolinea Rusconi “per far sedere gli studenti…non si possono comprare i pc! Tutto quanto sopra non è legittimo e lede i diritti, in primis degli studenti, ed in secondo luogo dei Dirigenti scolastici che sono stati costretti ad un inutile lavoro aggiuntivo e saranno nella necessità di sopperire alle esigenze di arredi attraverso fondi sottratti al miglioramento dell’offerta formativa. In merito a ciò, chiediamo chiarimenti a chi di competenza, sollecitando con urgenza lo stanziamento di fondi nel Bilancio di Città Metropolitana per acquisto di arredi scolastici”. (Fonte ANSA).