Randagismo. Monte Faito, cani avvelenati e massacrati a colpi d’ascia

Pubblicato il 15 Marzo 2010 17:25 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2010 17:25

Cani avvelenati, massacrati a colpi di ascia e lasciati a morire nei boschi di Quisisana, ai piedi del monte Faito.  Questa la scena che si è presentata agli operatori dell’Adda che hanno raccontato di avere trovato gli animali seviziati e abbandonati.

Dopo la denuncia, presentata dall’Associazione per la tutela animali di Castellammare di Stabia (Napoli) alla polizia municipale, il sindaco, Salvatore Vozza, ha deciso di presentare a sua volta una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.«E’ un episodio intollerabile – sottolinea Vozza – chi ha compiuto un atto così incivile va individuato e condannato. Tanta violenza è davvero incomprensibile».

Il fenomeno del randagismo in questa zona è molto sviluppato, e l’amministrazione comunale, come conferma il sindaco Vozza «si è impegnata ad assicurare in questi anni, per quanto di sua competenza, l’onere economico del ricovero dei cani morsicatori presso la struttura di Torre del Greco con cui siamo convenzionati. Ogni anno ospitiamo lì 170 cani, con un investimento di 120.000 euro. Da quest’anno – aggiunge il sindaco – grazie a un finanziamento della Regione Campania, abbiamo avviato la sterilizzazione sui randagi, per limitare un fenomeno purtroppo molto difficile da controllare».

Intanto, su Facebook, i giovani di Castellammare di Stabia si stanno organizzando per una manifestazione ‘Stop mattanze dei cani randagi” che si farà domenica 21 marzo alle 11 a Castellammare di Stabia.