Roberto Spada in aula: “Mi vergogno di quanto ho fatto. Chiedo scusa ai giornalisti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 aprile 2018 13:37 | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2018 13:37
Roberto Spada in aula: "Mi vergogno di quanto ho fatto. Chiedo scusa ai giornalisti"

Roberto Spada in aula: “Mi vergogno di quanto ho fatto. Chiedo scusa ai giornalisti”

ROMA – “Mi vergogno di quanto ho fatto. Chiedo scusa ai giornalisti” dice Roberto Spada ascoltato oggi in aula nell’ambito del processo che lo vede imputato, insieme al suo complice Ruben Alvez del Puerto, per aver picchiato con l’aggravante della mafiosità i giornalisti del programma Rai “Nemo-Nessuno Escluso”, Daniele Piervincenzi Edoardo Anselmi lo scorso 7 novembre a Ostia.

Roberto Spada, in collegamento dal carcere di Tolmezzo, ha risposto alle domande del pm: “Nelle ore successive a quanto accaduto mi sono rivisto nel video e non mi sono riconosciuto. Non c’è giustificazione a quello che ho fatto, il giornalista avrebbe potuto dirmi di tutto ma io non avrei dovuto reagire in questo modo”.

“In quei gironi – racconta Spada – ero nervoso perché avevo la fila di giornalisti che mi volevano intervistare, volevano che parlassi di politica e di Casapound, ma io non faccio politica. Se tu ti chiami Bianchi o Rossi e aiuti la gente per me va bene, non guardo colore politico.”. Spada, che ha sostenuto di non ricordare chi era al suo fianco al momento dell’aggressione, ha concluso affermando di “non avere nemici ma solo amici”.

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