Roma, chiude la palestra dei vip Sporting Palace. Rissa sfiorata tra gestori e clienti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Luglio 2019 19:44 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2019 19:44
sporting palace roma

Roma, chiude la palestra dei vip Sporting Palace. Rissa sfiorata tra gestori e clienti

ROMA – La palestra chiude dal giorno alla notte e gli iscritti restano con un inutile abbonamento in mano. E’ quanto successo allo Sporting Palace, super-impianto nel cuore di Roma, in via Mantova, frequentato da attori e professionisti ma anche da ministri e imprenditori. Più di 2.500 persone pronte alla class action e già mobilitate grazie al tamtam sui social network. Dei gestori non si hanno più notizie, qualcuno ha tentato di contattarli, ma senza esito.

Questa mattina, 1 luglio, però, davanti all’ingresso della palestra è stato necessario l’intervento della polizia per evitare che la lite tra i responsabili della struttura e alcuni abbonati sfociasse in rissa. Il caso risale al 25 giugno quando gran parte delle migliaia di iscritti riceve, via sms, una nota con cui la direzione dello Sporting Palace, struttura avveniristica a due passi da villa Borghese e Porta Pia, annunciava che “dal 1 luglio la sale e gli spogliatoi di via Mantova saranno svuotati per permettere alla nuova gestione (Virgin Active) di entrare a pieno regime in data 16 settembre”.

Per gli abbonati sono stati cinque giorni di richieste di chiarimenti e risarcimenti. Alcuni di loro, infatti, avevano rinnovato l’iscrizione – che in alcuni casi raggiungeva i 900 euro annuali – pochissimi giorni prima. L’alternativa era quella di utilizzare le strutture degli altri due Sporting Palace, presenti in città. Uno a via Appia Nuova e l’altro in via Sigonio, entrambi distanti oltre 5 chilometri da via Mantova. Alcuni giorni dopo arriva un’ulteriore comunicazione in cui si annuncia un accordo con un’altra palestra nei pressi di via Veneto, alla quale “è stata fornita una mailing list dei soci con tanto di nome, cognome, email e telefono violando i diritti sulla privacy”, come denunciano gli abbonati, che nel frattempo hanno anche aperto un gruppo Facebook per coordinarsi.

Lo stesso giorno una nuova nota fa esplodere il caso. “Lo Sporting Palace Mantova non ha ceduto la propria azienda alla Virgin Active ma cesserà di esercitare in questa sede – si legge -. Precisano inoltre che ci si potrà allenare nelle altre due sedi e che l’apertura a carico di Virgin Active (16 settembre) non è corretta”. “Siamo stati truffati”, tuonano gli iscritti che decidono di riunirsi e contattare alcuni avvocati per lavorare su una class action. (fonte ANSA)