Roma, sgombero dell’ex fabbrica di penicillina: all’interno 40 persone. Salvini sul posto

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 dicembre 2018 10:39 | Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2018 10:39
Roma, sgombero dell'ex fabbrica di penicillina: all'interno 40 persone. Salvini sul posto

Roma, sgombero dell’ex fabbrica di penicillina: all’interno 40 persone. Salvini sul posto (Foto Ansa)

ROMA –  E’ partito lo sgombero della ex fabbrica di penicillina sulla via Tiburtina a Roma, nella zona periferica di San Basilio. Si tratta di un immobile occupato giudicato pericolante.  All’interno ci vivevano circa 400 persone, principalmente nordafricani, ma anche famiglie di italiani. “Sono andati via tutti nei giorni scorsi – ha raccontato un ragazzo senegalese – anche io ho dormito stanotte in strada”. Le operazioni di sgombero hanno richiesto la chiusura di una parte di via Tiburtina con pesanti ripercussioni sul traffico.

Sono circa 40 le persone sgomberate dalla polizia. Le operazioni sono partite la mattina di lunedì 10 dicembre verso le 7.30 con uno spiegamento imponente di uomini e mezzi delle forze dell’ordine. Le 40 persone sono state accompagnate negli uffici della questura a via Patini per le pratiche di identificazione. L’occupazione andava avanti da anni e, secondo stime degli occupanti, lo stabile fino alle scorse settimane ospitava diverse centinaia di persone, soprattutto migranti. Questa notte diversi di loro hanno dormito in strada con il trolley o un bagaglio di fortuna attendendo lo sgombero.  

“Dopo 27 anni questa amministrazione si è fatta carico del problema, sono due anni e mezzo che ci lavoriamo – ha detto la presidente del Municipio VI di Roma, Roberta Della Casa, presente allo sgombero –  C’è stata la presa in carico delle fragilità con circa 35 persone assistite dal Campidoglio e tra loro due nuclei familiari. Si è proceduto alla rimozione dei rifiuti e poi e’ stata ripristinata la recinzione. Nei prossimi giorni sarà presidiato, qualora la proprietà non debba dare seguito all’ordinanza se ne farà carico questa amministrazione. Con verifiche e eventuale abbattimento. Per evitare che fenomeno si presenti senza tralasciare diritti umani”. 

Sul posto è arrivato anche il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini. Al suo ingresso nella ex fabbrica il ministro è stato contestato da un residente della zona: “Salvini, dove eri prima, che fai, l’amianto ce lo lasci dentro?”. 

In precedenza il segretario romano del Pd Andrea Casu è stato fatto andare via dal presidio allestito da alcune decine di migranti che occupavano la ex fabbrica di Penicillina. I militanti di Potere al Popolo presenti al presidio hanno contestato Casu: “Avete governato per anni ed avete prodotto questa situazione, te ne devi andare via”, le frasi che gli sono state rivolte. Dalla situazione è nato un parapiglia e due persone hanno chiesto a Casu di allontanarsi per placare gli animi. 

(Foto Ansa)