Roma, violentata a 12 anni: patrigno rinviato a giudizio

Pubblicato il 9 Giugno 2013 16:26 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2013 17:39
Roma, violentata a 12 anni: padrigno rinviato a giudizio

(foto Ansa)

ROMA – A Roma, un informatico di 45 anni è stato rinviato a giudizio per violenza sessuale e stalking. L’uomo si era innamorato della figlia della compagna di 12 anni.

Il patrigno, a quanto emerge dall’inchiesta ha circuito la ragazzina in tutti i modi anche fingendosi, attraverso un profilo Facebook, un ragazzo di 16 anni. tramite il social network, l’informatico, un insospettabile, si faceva confessare i sogni intimi della bambina che poi, per manipolarla. L’uomo è arrivato anche a tappezzare il percorso di lei alla scuola con messaggi morbosi.

La vicenda viene raccontata riportando quanto scritto dal pm di Roma Claudia Terracina. L’uomo aveva convissuto fin dalla prima infanzia fino ai 14 anni con la ragazzina, svolgendo il ruolo di genitore. Scrive il pm, che l’uomo “aveva indotto la minore a compiere atti sessuali abusando delle condizioni di inferiorità e dipendenza psichica la ragazza per anni già vittima di abuso sessuale da parte dell’indagato”.

Il compagno della madre della ragazzina, aveva creato un sistema di corteggiamento morboso tramite Facebook, apponendo come firma una rosa.  Una volta condannato una prima volta a due anni di reclusione per le molestie e le attenzioni, aveva però continuato ad insidiare la ragazzina. La seguiva nei luoghi di villeggiatura e le faceva capire che era lì anche lui con i bigliettini, adesivi e manifesti in strada con la scritta “Ci siamo amati e ci ameremo per sempre”.  Poi continuava anche a cercarla tramite Facebook.

Per convincere la bambina che i suoi sentimenti erano autentici, scrive il pm Terracina che l’uomo si era anche servito di psicologi e insegnanti che, tuttavia, “non conoscevano bene le finalità di quel rapporto morboso”.