San Raffaele, furto da un milione dalla cassaforte di Cal prima del suicidio

Pubblicato il 2 Luglio 2012 12:56 | Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2012 12:56

MILANO – Un furto da un milione di euro dalla cassaforte di Mario Cal, il braccio destro di Don Verzè al San Raffaele. Furto avvenuto 4 giorni prima che Cal si uccidesse. Per questo furto, scrive il Corriere della Sera, sono stati arrestati due responsabili della Security dell’ospedale:  Antonio Vito Cirillo e Francesco Pinto. Ecco come i quotidiano milanese ricostruisce la vicenda: “Metà dei soldi erano in assegni e furono bloccati, metà erano in contanti: quei contanti che circolavano a fiumi al San Raffaele nei rapporti tra i fornitori, Cal, e il mediatore Pierangelo Daccò in carcere dal 15 novembre scorso e sotto giudizio settimana prossima proprio per concorso nella bancarotta e appropriazione indebita”.

Arrestato anche Danilo Donati, un altro responsabile della security del San Raffaele, con le accuse di tentata estorsione e incendio, a lui contestate in concorso con il fondatore don Luigi Verzè, morto nei mesi scorsi. Secondo l’accusa Donati avrebbe organizzato nel 2006 un incendio, con tentata estorsione, agli impianti sportivi vicini al San Raffaele che Don Verzè voleva acquisire ma che uno dei titolari non voleva cedere. Il tutto su ordine dello stesso Don Verzè.