Santa Maria del Cedro, badante tiene in ostaggio per ore l’anziano che assisteva

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2020 21:25 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2020 21:25
Santa Maria del Cedro, badante tiene in ostaggio per ore l'anziano che assisteva

Santa Maria del Cedro, badante tiene in ostaggio per ore l’anziano che assisteva (foto da archivio ANSA)

COSENZA – Una romena di 50 anni ha tenuto per tutta la notte in ostaggio un anziano di 88 anni, per poi essere bloccata dai carabinieri. È accaduto a Santa Maria del Cedro (Cosenza) dove la donna, in evidente stato di agitazione, si è barricata in un’abitazione in via degli Ulivi, dove assisteva come badante l’anziano.

Armata di coltello ed imbracciato un fucile calibro 12, regolarmente detenuto dall’uomo e poi risultato avere il colpo in canna, ha ripetutamente minacciato di uccidere l’anziano e chiunque si fosse avvicinato all’abitazione e di suicidarsi, senza riuscire ad indicare i reali motivi alla base della sua azione.

I Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Scalea e della stazione di Santa Maria del Cedro hanno circoscritto l’area, allontanato i residenti e i curiosi e attivato i protocolli operativi.

Sul posto sono giunti i militari del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Cosenza, tra i quali anche un maresciallo negoziatore, appositamente formato per la gestione di situazioni di crisi, e due squadre della SOS del 14 Battaglione Calabria per l’eventuale intervento risolutivo.

I Carabinieri hanno anche tentato di mettersi in contatto con il figlio della donna. Quando questa ha accettato di aprire la porta della casa è stata immobilizzata dai militari che nel frattempo erano riusciti a portarsi nel vano scale dell’immobile.

La 50enne, assistita dal personale del 118, è stata poi portata alla stazione dei Carabinieri di Santa Maria del Cedro e dichiarata in stato di arresto per sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale e minaccia aggravata.

Secondo gli inquirenti, a scatenare le azioni della donna potrebbe essere stato uno stato di forte stress psicofisico, accentuato dalla situazione di emergenza coronavirus. (fonte AGI)