Cronaca Italia

Santa Maria a Monte, Fabio Russolillo si schianta con la sua auto e muore

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Santa Maria a Monte, Fabio Russolillo si schianta con la sua auto e muore

PISA – Un meccanico di 27 anni si è schiantato con la sua auto ed è finito in un fossato intorno alle 18 del 30 dicembre a Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa. Fabio Russolillo, originario di San Romano, è rimasto incastrato tra le lamiere della su Bmw e nonostante l’intervento dei soccorritori che hanno cercato di liberarlo è morto per le gravissime ferite riportate.

Sabrina Chiellini sul sito Il Tirreno scrive che Russolillo è stato estratto dall’abitacolo quando ormai versava in condizioni disperate e quando è arrivato in ospedale i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso:

“Fabio Russolillo era originario di Santa Maria a Monte ed era titolare di un’autofficina nella zona industriale di Fontanelle a Capanne, la stessa che aveva fondato il padre, morto nel 2015 a soli 56 anni. Abitava con la madre e il nonno a San Romano, mentre il fratello vive a San Donato. È certo che il 27enne ha perso improvvisamente il controllo dell’auto finendo nel fossato a lato della strada, lungo il tratto che collega Ponticelli con Castelfranco.

Se questo sia avvenuto per la velocità o per una distrazione, probabilmente non sarà mai possibile dirlo. Il silenzio che è sceso intorno alla zona dell’incidente raccontava più di tante parole. I soccorritori – è intervenuta l’automedica arrivata da San Miniato, oltre all’ambulanza della Misericordia di Montecalvoli, che ha sede vicino al luogo della tragedia – hanno aspettato in rispettoso silenzio vicino alla salma del ragazzo. I carabinieri di Santa Maria a Monte, arrivati per i rilievi di legge, hanno ricostruito la dinamica.

La salma è stata trasportata all’Istituto di medicina legale, a disposizione della Procura che nei prossimi giorni deciderà quali accertamenti chiedere e quando restituire il corpo alla famiglia per organizzare il funerale. Fabio Russolillo aveva una grande passione per le auto, in particolare per quella Bmw su cui ha trovato la morte. La teneva bene, era la sua compagna di tanti viaggi. L’aveva anche immortalata sul profilo Facebook, ne andava orgoglioso come succede a tanti ventenni.

Ma potrebbe essere stata proprio la sua grande passione per i motori, con i quali aveva una grande confidenza, a tradirlo. Tutte ipotesi per ora. Di Fabio restano soltanto i ricordi, lo sguardo sbarazzino, il suo impegno nel lavoro nell’officina. La morte del padre lo aveva responsabilizzato ancora di più. Quando i familiari, ieri sera, hanno visto arrivare i carabinieri a casa hanno pensato subito al peggio. Indicibile il dolore di chi ha appreso che Fabio non sarebbe più tornato. Il giovane era uscito come tanti altri fine settimana e si preparava a festeggiare la notte di San Silvestro. Ora i familiari hanno soltanto lacrime”.

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