Scandalo protezione civile e G8: Della Giovampaola: “Mai andato a squillo. Niente favori sessuali da Anemone”

Pubblicato il 12 Marzo 2010 0:03 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2010 0:08

Mauro della Giovampaola, arrestato per lo scandalo degli appalti pilotati della Protezione civile, ha negato di aver mai freuentato squillo e meno che mai squillo pagate dal costruttore Anemone. Della Giovampaola ingegnere, dipendente pubblico, è stato interrogato in carcere dal gip Rosario Lupo.

Secondo l’accusa, Della Giovampaola si intrattenne con due squillo in albergo a Venezia. Secondo lui però questo non é mai accaduto: “Sono felicemente sposato e innamorato di mia moglie”.

Mauro Della Giovampaola, è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta sui Grandi eventi della procura di Roma nella sua veste di coordinatore dei lavori nei cantieri della Maddalena per il G8 poi spostato all’Aquila.

Il gip contesta all’indagato alcune intercettazioni telefoniche in cui un altro degli indagati, Fabio De Santis, informa Anemone che c’è la disponibilità di cassa per pagare i lavori del G8, una notizia che rende felice il costruttore.
Della Giovampaola chiede quindi una ricompensa per l’efficienza dimostrata e cioè di far arrivare due prostitute in albergo a Venezia, il Gritti Palace, per lui e per De Santis.
E dice al telefono, “siccome è roba che è a sei, quasi sette stelle, deve essere tutto equivalente, perché non è che poi arrivano due stelline del c…! Che poi è una cosa che non va bene, no?”.
Anemone da quindi istruzioni per organizzare la serata e Della Giovampaola e De Santis, si legge nell’ordinanza del gip, “usufruiranno delle prestazioni sessuali a pagamento peraltro poi lamentandosi della qualità delle ragazze in questione”.
Della Giovampaola contesta la ricostruzione e sostiene di non essere mai stato con una donna a pagamento: “Sono felicemente sposato e innamorato di mia moglie! Tra l’altro ho fatto un unico tentativo in vita mia, sotto il militare, ma se non ho degli stimoli legati all’amore non riesco a fare cose del genere”.
Quella telefonata, ha proseguito l’interrogato, “è stata fatta sotto forma di sfottò perché poi quando si è uomini…ci facciamo grandi …soprattutto nel dire certe cose, più che nel farle”.
Della Giovampaola ha anche smentito di avere ricevuto da Anemone gli altri favori contestati, è cioé l’uso di due Bmw, di un’abitazione alla Maddalena, la fornitura di mobili per la sua casa e di aver viaggiato a bordo di aerei privati messi a disposizione dal costruttore.