Stintino, vietato l’asciugamano in spiaggia: la sabbia sta finendo

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 febbraio 2018 13:10 | Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2018 13:10
Stintino, vietato l'asciugamano in spiaggia: la sabbia sta finendo

Stintino, vietato l’asciugamano in spiaggia: la sabbia sta finendo

SASSARI – Vietato portarsi l’asciugamano in spiaggia a Stintino. Lo ha ordinato il sindaco Antonio Diana per salvaguardare la sabbia bianca della Pelosa, la spiaggia gioiello, tra le più belle e famose al mondo, che ogni anno ospita dai 5 mila ai 7 mila bagnanti al giorno. Motivo? Alle asciugamani si attaccano “enormi quantità di sabbia”, che il sindaco spera invece di trattenere sull’arenile. Almeno fino all’ottobre 2019, quando partirà il maxi intervento di recupero ambientale.

Oltre agli asciugamani, il primo cittadino intende vietare anche borsoni e borse frigo, da sostituire con spiaggine, teli rigidi ed eco shopper trasparenti distribuiti all’ingresso della spiaggia. Lavapiedi obbligatori all’uscita, e guardie giurate in servizio tutto il giorno per evitare l’invasione delle dune. Tutto per dare respiro alla spiaggia che tutto il mondo ci invidia e che è ormai meta di un turismo sfrenato.

Niente di ufficiale, al momento, ma l’idea del sindaco ha già fatto storcere il naso ai cittadini sardi, che rivendicano il diritto di godere delle loro spiagge gioiello, muniti di ombrellone e asciugamano da casa, senza i fastidi delle invasioni agostane. “Non sarebbe meglio un serio numero chiuso?”, domanda qualcuno. Ma il sindaco Diana sembra determinato a portare avanti la sua battaglia: “La gente può dire quello che vuole – risponde – l’importante è salvare la Pelosa. L’idea di vietare gli asciugamani non è una nostra invenzione, tutto il piano in via di realizzazione è basato su studi scientifici nei quali l’asciugamani è indicato tra i maggiori pericoli, perché quando è umido trattiene moltissima sabbia. Non è un’idea campata in aria”.

Il piano di Stintino rientra nella maxi iniezione di fondi stanziati dalla Regione Sardegna: 18 milioni di euro per proteggere gli splendidi arenili dell’isola. Per Stintino si procederà in cinque interventi, da dopo l’estate del 2019. Via la strada asfaltata, che lascerà il posto a una passerella di legno montata su pali. Via le auto, dirottate su nuovi posteggi periferici e sostituite da bici, mezzi elettrici e soprattutto “piedi”. Via gli accessi delle ville e il vecchio “bar” in pietra che diventerà una moderna struttura con infopoint, bagni e primo soccorso. Spazio a terrazze panoramiche, a pergole per fare ombra, a luci radenti e discrete, a nuove piante e fiori. E nuova vita per le dune, che sotto il lungomare sospeso potranno riprendere a “respirare”, a vivere, a crescere.