Terremoto in Grecia, allerta tsunami in Calabria rientrata

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 ottobre 2018 9:01 | Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2018 9:38
Terremoto in Grecia, allerta tsunami in Calabria rientrato

Terremoto in Grecia, allerta tsunami in Calabria rientrato (Foto Ansa)

CATANZARO – E’ cessata l’allerta tsunami sulle spiagge del sud Italia. Alla Protezione civile regionale della Calabria l’avviso è arrivato alle 6:34 di venerdì mattina, 26 ottobre, da Roma.

“Per tutta la notte – ha spiegati il capo della Protezione civile calabrese, Carlo Tansi – abbiamo seguito l’evoluzione della situazione attivando le procedure previste. Dai modelli di riferimento abbiamo visto che i valori di un eventuale tsunami avrebbero potuto raggiungere il metro. Giusto pochi giorni fa avevamo fatto un’esercitazione proprio per questo”.  

L’allerta tsunami era scattata dopo la scossa di terremoto di magnitudo 6.8 della scala Richter che nella notte, poco prima delle due del mattino (l’una in Italia), ha colpito la costa occidentale del Peloponneso, in Grecia, causando una grande paura ma fortunatamente nessuna vittima e solo danni limitati.

L’epicentro, è stato localizzato nel mar Ionio, a 38 chilometri dall’isola di Zante, ad una profondità di 14 chilometri. La scossa è stata avvertita distintamente fino ad Atene, a circa 300 chilometri di distanza, oltre che in tutto il sud Italia, in Albania e a Malta.

I maggiori danni sono stati registrati a Zante, in particolare nel maggior porto dell’isola, che comunque resta in funzione. Per diverse ore la fornitura di energia elettrica è stata interrotta.

In una delle vicine isole Strofadi sono stati segnalati pesanti danni all’antico monastero, di cui è crollata gran parte della torre. Parte di una chiesa è crollata anche nella città di Pyrgos, sulla costa. Dopo la scossa è stata diffusa un’allerta tsunami, ma a quanto risulta non si è poi verificata alcuna onda anomala. Frattanto sono state invece registrate diverse scosse minori, di assestamento.

In tutto il sud Italia, ci sono state numerose segnalazioni di cittadini che hanno avvertito il sisma, dalla Sicilia alla Basilicata, dalla Calabria alla Puglia, fino alla Campania. Ed è scattata l’allerta tsunami per il pericolo di “possibili variazioni del livello del mare inferiori a 1 metro”. Allerta ora rientrato.