Vaticano, ministeri del Lettorato e dell’Accolitato aperti alle donne. Papa Francesco: “Abbiano incidenza reale nella vita della Chiesa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Gennaio 2021 14:43 | Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2021 14:45
Vaticano. ministeri del Lettorato e dell'Accolitato aperti alle donne. Papa Francesco: "Abbiano incidenza reale nella vita della Chiesa"

Vaticano. ministeri del Lettorato e dell’Accolitato aperti alle donne. Papa Francesco: “Abbiano incidenza reale nella vita della Chiesa” (foto Ansa)

Papa Francesco ha stabilito con un Motu proprio che i ministeri del Lettorato e dell’Accolitato siano d’ora in poi aperti anche alle donne.

Le donne che leggono la Parola di Dio durante le celebrazioni liturgiche o che svolgono un servizio all’altare in realtà già ci sono con una prassi autorizzata dai vescovi. Fino ad oggi però tutto ciò avveniva senza un mandato istituzionale vero e proprio.

Papa Francesco ha deciso che le donne possono ufficialmente accedere ai ministeri del Lettorato e dell’Accolitato (lettura durante le liturgie e servizio all’altare).

Vaticano, Papa Francesco: “Le donne abbiamo incidenza reale nella Chiesa”

“La scelta di conferire anche alle donne questi uffici, che comportano una stabilità, un riconoscimento pubblico e il mandato da parte del vescovo, rende più effettiva nella Chiesa – spiega lo stesso Papa Francesco in una lettera al Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il card. Lusi Ladaria – la partecipazione di tutti all’opera dell’evangelizzazione”.

Rilanciando le sue parole dell’Esortazione Apostolica ‘Querida Amazonia’ il Pontefice aggiunge: “Questo fa anche sì che le donne abbiano un’incidenza reale ed effettiva nell’organizzazione, nelle decisioni più importanti e nella guida delle comunità ma senza smettere di farlo con lo stile proprio della loro impronta femminile”.

Aprire ufficialmente le porte alle donne nel Lettorato e nell’Accolitato non significa che potranno diventare sacerdoti. Lo precisa Papa Francesco facendo proprie le parole di Giovanni Paolo II:

“Rispetto ai ministeri ordinati la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale”.

Ma per i ministeri non ordinati “è possibile, e oggi appare opportuno, superare tale riserva – spiega il Papa riferendosi all’abolizione del riferimento ai soli uomini per poter diventare Lettore o Accolito -. Questa riserva ha avuto un suo senso in un determinato contesto ma può essere ripensata in contesti nuovi”. (Fonte: Ansa)