A Norbello (Oristano) è vietato ammalarsi. Non un medico in paese, il sindaco "ordina" l'autoguarigione (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Niente medico in paese. E allora Matteo Manca, sindaco di Norbello, paese di 1.100 abitanti alle porte di Oristano, emana un’ordinanza che prevede, tra le altre disposizioni, “l’obbligo di autoguarigione” e il “divieto di aggravamento”.
Il documento è stato trasmesso, tra gli altri, anche alla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni. Un atto del Comune. Ma anche una provocazione: lo scrive lo stesso sindaco nelle avvertenze finali.
“Chi dovesse ammalarsi è tenuto ad autoguarire”
“La presente ordinanza ha carattere esclusivamente provocatorio e simbolico – si legge – e intende evidenziare l’insanabile contraddizione tra il riconoscimento formale del diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, dalle leggi dello Stato e dalla normativa regionale, e l’effettiva assenza di servizi sanitari territoriali essenziali nel Comune di Norbello. Si evidenzia che nessuna disposizione normativa vigente e nessuna legge fisica o medica consente ai cittadini di guarire per ordinanza sindacale e che la tutela della salute richiede la concreta presenza di professionisti, strutture e servizi adeguati”.
Un’ordinanza tra denuncia, ricerca urgente di soluzioni e ironia. Per quanto riguarda l’obbligo di autoguarigione il sindaco spiega che “tutti i cittadini residenti nel Comune di Norbello che dovessero ammalarsi sono tenuti a guarire autonomamente e nel più breve tempo possibile”.
