Concorso carabinieri, 898 posti per allievi marescialli: come candidarsi, prove e requisiti (foto ANSA) - Blitz quotidiano
È stato pubblicato il nuovo bando di concorso per allievi marescialli dell’Arma dei Carabinieri, che prevede la selezione di 898 giovani candidati di età compresa tra i 17 e i 26 anni. Le domande potranno essere presentate esclusivamente online dal 18 febbraio al 19 marzo 2026 attraverso la sezione concorsi del sito ufficiale dell’Arma.
Come sottolineato nella nota istituzionale, partecipare rappresenta un’opportunità importante per chi desidera intraprendere una carriera nelle forze dell’ordine: entrare nell’Arma significa infatti far parte di un’istituzione storica, presente capillarmente su tutto il territorio nazionale, con possibilità di crescita professionale e personale. Dopo la candidatura, i concorrenti dovranno affrontare diverse prove selettive: test scritto di preselezione, elaborato di italiano, prove di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali e infine la prova orale.
Requisiti di partecipazione e modalità di candidatura
Per partecipare al concorso è necessario essere cittadini italiani e possedere un diploma di scuola secondaria superiore oppure conseguirlo entro l’anno scolastico 2025/2026. Alla scadenza del bando i candidati devono aver compiuto almeno 17 anni e non aver superato i 26 anni.
La domanda deve essere compilata seguendo la procedura guidata online, inserendo i dati richiesti e la documentazione prevista. È fondamentale rispettare la scadenza del 19 marzo 2026, oltre la quale non sarà più possibile candidarsi. La selezione è particolarmente competitiva, quindi una preparazione adeguata alle prove concorsuali risulta determinante.
Corso triennale e carriera dopo la selezione
I vincitori saranno ammessi al 16° corso triennale Allievi Marescialli presso la Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze. Il percorso formativo prevede attività militari e studi universitari a indirizzo giuridico-amministrativo, al termine dei quali sarà conseguita una laurea di primo livello.
Una volta completato il ciclo di formazione, i nuovi marescialli potranno ricoprire incarichi di responsabilità nei reparti e nei comandi dell’Arma, diventando punti di riferimento per la sicurezza delle comunità locali.
