(Foto Ansa)
Una forte tempesta solare ha iniziato a colpire la Terra e potrebbe causare interruzioni alle reti elettriche e ai sistemi satellitari, oltre a innescare spettacolari aurore boreali. Secondo il centro di previsione meteorologica spaziale Usa, il potente fenomeno ha causato una tempesta geomagnetica di livello 4 su una scala di 5 ieri ma perderà intensità nel corso della giornata.
È la più potente dal 2003 quando la “tempesta di Halloween” ha causato blackout in intere zone della Svezia e ha danneggiato le infrastrutture energetiche in Sudafrica. Fenomeni di tale intensità sono rari e sono legati all’attività solare. La tempesta attuale è stata innescata da una forte eruzione solare verificatasi domenica, ha spiegato il centro. Le particelle solari espulse perturbano il campo magnetico terrestre, provocando talvolta aurore ma anche interferenze nelle comunicazioni ad alta frequenza, problemi ai satelliti e sbalzi di tensione nella rete elettrica. Le aurore provocate dal fenomeno potrebbero essere visibili anche in luoghi in cui normalmente non compaiono come gli Stati Uniti.
Gli effetti della tempesta solare
L’intensa tempesta geomagnetica sembrava in fase di declino, si sta intensificando nuovamente: secondo i dati del Centro di previsione meteorologica spaziale dell’agenzia statunitense Noaa, ha raggiunto ancora il livello G4, appena un gradino al di sotto di quello più alto in assoluto. Eventi di questa intensità possono causare problemi alle infrastrutture elettriche, possono modificare l’orientamento dei satelliti in orbita e interrompere le comunicazioni radio e i sistemi di navigazione satellitare, ma al momento non sono nati danni di questo tipo. “La tempesta è stata scatenata dall’arrivo di una veloce espulsione di massa coronale – dice all’ANSA Mauro Messerotti, docente di Meteorologia spaziale all’Università di Trieste – associata al brillamento di classe X1.9 (quella caratterizzata dalla potenza più elevata) che si è verificato il 18 gennaio”.
Le espulsioni di massa coronale, o Cme, sono espulsioni di materia sotto forma di plasma. Quella che ha investito la Terra nella giornata di ieri si è rivelata particolarmente veloce: ha viaggiato a circa 1.000-1.400 chilometri al secondo, il triplo della velocità media, arrivando al nostro Pianeta in sole 25 ore circa. Nella notte tra 19 e 20 gennaio, la tempesta geomagnetica ha acceso anche aurore avvistate in buona parte d’Europa, Italia compresa, complici l’orario favorevole e l’assenza del disturbo dato dalla luminosità della Luna.
