(Foto Ansa)
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Quattro persone sono morte e dodici sono rimaste ferite, alcune in modo grave, nello schianto di un elicottero italiano CH-47 Chinook impegnato nella missione Eufor Althea in Bosnia-Erzegovina. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio nella zona di Gorica, vicino a Brčko, nel nord-est del Paese. Le cause sono ancora da accertare. Secondo quanto riferito dal sindaco del distretto di Brčko, Siniša Milić, i feriti sono stati trasportati nell’ospedale locale e alcuni saranno trasferiti in altre strutture sanitarie. “Purtroppo, alcuni di loro versano in condizioni critiche. Tutti sono stati curati presso il nostro ospedale locale e i feriti vengono trasferiti in strutture mediche della nostra zona, dove potranno ricevere le cure mediche adeguate”, ha dichiarato Milić.
“L’Eufor può confermare che un CH-47 Chinook italiano dell’Eufor è precipitato nell’incidente avvenuto oggi a Brcko (nel nord-est). A seguito dello schianto, diversi membri del personale dell’Eufor hanno tragicamente perso la vita e altri sono rimasti gravemente feriti”, ha comunicato il comando della missione all’agenzia Afp.
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, protezione civile e squadre mediche. I pompieri resteranno nell’area per tutta la notte, anche a causa della fuoriuscita di una grande quantità di cherosene. “L’elicottero è precipitato in una zona disabitata, il che è una fortuna, ma non lontano dalle prime case dell’insediamento di Gorica. Per ora, ovviamente, non abbiamo informazioni sulle cause dell’incidente”, ha spiegato il sindaco, precisando che sarà avviata un’indagine internazionale. Secondo alcuni testimoni, il velivolo volava a bassa quota prima di schiantarsi, dopo aver effettuato diverse virate.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso sui social il proprio cordoglio: “La notizia del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero italiano di Eufor in Bosnia-Erzegovina è motivo di profondo dolore. Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, impegnati nella missione per la pace e la stabilità della regione, stanno vivendo ore di angoscia. A loro va la mia più sincera vicinanza e quella del governo italiano”.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha scritto su X: “Profondamente addolorato, sono vicino alle nostre forze armate per la tragedia accaduta in Bosnia. Un pensiero ai familiari delle vittime. Una terribile disgrazia che scuote il cuore di tutti gli italiani. L’Ambasciatore d’Italia a Sarajevo si sta già recando a Brcko, luogo dell’incidente. Il Ministero degli Esteri fornirà tutto il supporto necessario. Una preghiera per i nostri caduti e i nostri feriti nell’adempimento del dovere”.
Nessun militare della Brigata Sassari risulterebbe coinvolto. Il contingente italiano impiegato nella missione conta circa 150 uomini del 151° Reggimento Fanteria, partiti a giugno e attesi al rientro in Sardegna a gennaio 2027.
