Ex professore accusato di molestie vince la causa per diffamazione: risarcimento da 6 milioni (foto dal web) - Blitz quotidiano
David Sabatini, ex professore di biologia del Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha vinto una causa per diffamazione contro l’ex collega Kristin Knouse, che lo aveva accusato di molestie sessuali. La giuria si è pronunciata a suo favore venerdì, stabilendo un risarcimento di 6 milioni di dollari.
Il biologo, oggi 58enne, era una figura di spicco nel mondo della ricerca scientifica. Per 24 anni aveva diretto un laboratorio specializzato in biologia cellulare, con studi dedicati a malattie neurodegenerative, tumori, diabete e invecchiamento.
Nel 2021, tuttavia, la sua carriera al MIT è stata interrotta. Un’indagine interna aveva rilevato una relazione sessuale con Knouse, una collega più giovane e meno esperta, sulla cui carriera Sabatini esercitava un’influenza significativa. Il clima all’interno del laboratorio era stato descritto come “indebitamente sessualizzato”.
Le accuse, la difesa e il risarcimento
Knouse aveva definito la relazione «coercitiva», mentre Sabatini aveva respinto le accuse, sostenendo che il rapporto fosse consensuale. L’ex professore aveva quindi avviato un’azione legale per diffamazione, affermando che l’ostilità della collega fosse iniziata dopo la fine della loro relazione e l’avvio di una nuova storia sentimentale con un’altra donna.
La giuria ha accolto la versione di Sabatini, riconoscendogli il diritto al risarcimento. “È surreale”, ha dichiarato il biologo al New York Times durante un’intervista telefonica. “Ho sognato questo momento per tutto questo tempo, pur temendo spesso di non farcela, né finanziariamente né emotivamente né fisicamente”.
La carriera compromessa e il ricorso annunciato
Le accuse hanno avuto conseguenze significative sulla carriera scientifica di Sabatini. Dopo l’allontanamento dal MIT e dal Whitehead Institute, il ricercatore aveva avviato trattative con la New York University (NYU). L’annuncio del suo possibile ingresso aveva provocato proteste tra gli studenti, portando alla revoca del contratto.
Dal 2023, Sabatini lavora all’Istituto di Chimica Organica e Biochimica di Praga, che dispone anche di una sede a Boston. La vicenda giudiziaria, tuttavia, potrebbe non essere conclusa. Knouse ha infatti annunciato l’intenzione di presentare ricorso. La sua avvocata ha difeso la posizione della cliente, dichiarando: “La triste realtà dei nostri tempi è che la società fatica ancora a credere alle donne e a comprendere le difficoltà che incontrano nel rapportarsi con uomini che, troppo spesso, ne determinano il destino”.
