(Foto Ansa)
“Drammatizzare sarebbe fuori posto: lui stesso, per il modo in cui ha parlato, ci invita alla serenità”. Lo afferma il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del dicastero delle Cause dei santi, intervistato dal Corriere della Sera e da la Repubblica, commentando l’annuncio di Papa Leone XIV di doversi sottoporre a un intervento chirurgico per un nodulo al polmone.
Le parole di Semeraro
“Non ho la competenza medica per valutare la realtà alla quale ha fatto riferimento il Papa, tuttavia mi permetta di sottolineare un aspetto in modo particolare, il fatto che il Papa abbia annunciato il suo ricovero parlando ai fedeli”, spiega Semeraro. il cardinale aggiunge: “Ciò che mi ha colpito è la familiarità con la quale il Santo Padre ha parlato ai fedeli”.
“Si è rivolto come sempre ai ‘fratelli’ e le ‘sorelle’ ma era come un padre che parla ai figli. Un papà che a casa ti dice: sai, devo ricoverarmi. E lo spiega in modo chiaro, pacato, sereno, perché i figli sappiano e non si spaventino”.
Semeraro insiste sul significato della scelta di parlare direttamente ai fedeli: “L’ho colto come un elemento di paternità: come un papà, un genitore, che ai figli, alla famiglia dice una realtà che è emersa, un bisogno fisico, la necessità di un ricovero. Non c’è stato un bollettino medico, come in altre circostanze, lo ha detto egli stesso, con la massima semplicità e trasparenza. È un atteggiamento paterno nei riguardi di tutto noi, e credo che la reazione debba essere nella stessa linea di famigliarità e confidenza di figli e fratelli”.
Quanto alle preoccupazioni per la salute del Pontefice, il cardinale ribadisce: “Il Papa ha parlato senza allarmismi quindi credo che sarebbe inopportuno commentare con allarmismi. Queste sono cose che in una famiglia possono accadere. Il Papa ha parlato con questo senso di paternità, per il fatto di averlo detto ai fedeli e per la maniera in cui lo ha detto, in un contesto di preghiera come l’Angelus”.
