(Foto Ansa)
(Foto Ansa)
La condanna è diventata definitiva. La Corte di Cassazione ha confermato ieri la pena di 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni di Gallo di Grinzane, nel Cuneese, accusato di aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto al suo negozio del 28 aprile 2021. I giudici della Prima sezione penale hanno rigettato il ricorso della difesa, rendendo irrevocabile la sentenza pronunciata dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino.
La vicenda riguarda la rapina avvenuta quattro anni fa, quando tre uomini entrarono nella gioielleria armati di una pistola giocattolo e di un coltello. Dopo il colpo, Roggero inseguì i malviventi nel parcheggio e sparò contro la loro auto in fuga, uccidendo Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli e ferendo il conducente della banda, Alessandro Modica. Nei precedenti gradi di giudizio i magistrati avevano escluso la legittima difesa, ritenendo che l’aggressione fosse ormai terminata nel momento in cui il gioielliere fece fuoco.
All’uscita dalla Cassazione i legali Stefano Marcolini e Sergio Rovani hanno espresso tutta la loro delusione: “Siamo assolutamente sorpresi, estremamente delusi. Il ricorso era estremamente articolato. Ritenevamo che ci fossero buone speranze di ottenere una sentenza favorevole. Quello che possiamo dire è che possiamo solo attendere queste motivazioni, cercare di capire dove abbiamo sbagliato”. Gli avvocati hanno inoltre annunciato che, dopo aver esaminato le motivazioni della sentenza, valuteranno un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
Poche ore dopo la decisione, Roggero ha affidato ai social il suo messaggio d’addio prima dell’ingresso in carcere: “È finita. Sto passando gli ultimi minuti coi miei familiari prima di costituirmi in carcere. Ho preso atto che i giudici di Roma hanno voluto condannarmi a 14 anni e 9 mesi di reclusione come nei giudizi precedenti, quindi hanno voluto darmi l’ergastolo”. Poi ha rivolto un appello ai suoi sostenitori: “Adesso dovrò passarvi il testimone, per portare avanti una legge che sia veramente contro le ingiustizie e contro la criminalità sempre più dilagante. Quindi un grande abbraccio a tutti voi, sarete voi la mia voce”.
Con la sentenza sono diventate definitive anche le provvisionali immediatamente esecutive per complessivi 480 mila euro, mentre l’eventuale quantificazione del risarcimento dei danni sarà stabilita dal giudice civile.
La sentenza ha immediatamente acceso il dibattito politico. Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha rilanciato la richiesta di grazia al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, definendo Roggero “un uomo onesto, che a 72 anni non merita di condividere una cella con veri criminali” e parlando di una condanna “profondamente ingiusta”. Alla sua iniziativa ha aderito anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che si è detto pronto a sostenere la richiesta di clemenza. Dal centrodestra sono arrivati altri attestati di vicinanza: il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha espresso “amarezza e sconcerto”, sostenendo che con questa decisione “c’è il ribaltamento delle ragioni profonde della giustizia”. Solidarietà anche da Roberto Vannacci e dai militanti di Futuro Nazionale, che hanno organizzato un sit-in davanti alla Corte di Cassazione con striscioni a sostegno del gioielliere e della legittima difesa.
