(Foto Ansa)
È arrivata la conferma dell’ergastolo per Davide Fontana, condannato per l’omicidio premeditato di Carol Maltesi, la 26enne uccisa e fatta a pezzi l’11 gennaio 2022 nella sua abitazione di Rescaldina, nel Milanese. La decisione è stata presa dalla Corte d’Assise d’appello di Milano nel processo di secondo grado “ter”, al termine del sesto procedimento sul caso.
Il processo
Il punto centrale del processo era la premeditazione, dopo che la Cassazione aveva annullato con rinvio per due volte le precedenti condanne all’ergastolo proprio in relazione a questa aggravante. La Corte ha ora nuovamente riconosciuto la premeditazione.
La difesa aveva chiesto una pena più contenuta e il riconoscimento delle attenuanti generiche. “Chiediamo una sentenza equa, umana e proporzionata con il riconoscimento delle attenuanti generiche nella sua massima estensione rispetto alle aggravanti”, aveva sostenuto l’avvocato Stefano Paloschi.
I legali avevano inoltre chiesto di escludere la premeditazione e di tenere conto della riparazione del danno e del percorso di giustizia riparativa intrapreso da Fontana. “Dovete applicare il diritto in maniera misurata”, aveva detto Paloschi.
La procura generale aveva invece insistito sulla premeditazione. “Fontana in quel periodo era terrorizzato dal fatto che Carol non volesse più fare video con lui”, aveva sottolineato la pg Bellaviti, chiedendo la conferma dell’ergastolo.
