Palermo, salma ricoperta di formiche nella camera mortuaria dell'ospedale: "Episodio gravissimo, violata la dignità dei pazienti" (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
La madre era morta da poco più di 12 ore e quando è andato in camera mortuaria ha trovato la salma ricoperta di formiche. A denunciare l’episodio è il figlio di una 86enne, morta ieri pomeriggio al pronto soccorso dell’ospedale Cervello a Palermo. “Sono stato con lei fino alle 20, ma quando stamattina sono tornato, l’ho trovata con il volto e il corpo pieno di insetti. Non mi sono lamentato per l’orario di chiusura, ma quello che è successo dopo mi riesce difficile accertarlo. Ho dovuto vegliarla per togliere le formiche che continuavano a uscire…”, ha raccontato il figlio a PalermoToday.
“Violata la dignità dei pazienti”
“È stato impressionante, aveva il volto pieno di formiche. Dopo averla ripulita e trasferita nella bara sono stato costretto a toglierle altri insetti. C’erano altre due salme vicine, ma erano pulite. In un primo momento mi veniva da vomitare, poi la nausea ha lasciato spazio alla rabbia”, ha raccontato l’uomo. L’azienda ospedaliera Villa Sofia Cervello ha avviato subito un’indagine interna. In una nota è stato poi ribadito “che i protocolli igienico-sanitari (pulizia e sanificazione) e i controlli tecnici sulle temperature di stanze e celle frigorifere sono rigorosi, costanti e privi di anomalie strutturali, anche a fronte delle alte temperature stagionali. L’episodio è pertanto da ricondurre al comportamento negligente di un singolo dipendente, già individuato dall’amministrazione”.
“Una circostanza gravissima che, qualora confermata dagli accertamenti, evidenzierebbe condizioni igienico-sanitarie incompatibili con il rispetto dovuto alle persone decedute e ai loro familiari”, ha riferito Confintesa Sanità Sicilia, che chiede che venga fatta “piena luce sull’accaduto, attraverso una verifica rigorosa delle condizioni dei locali, delle procedure di sanificazione e disinfestazione, dell’organizzazione del servizio e delle responsabilità gestionali”. “Siamo di fronte all’ennesimo episodio che ferisce la dignità dei cittadini e scredita il sistema sanitario regionale”, hasottolineato il segretario regionale di Confintesa Sanità Sicilia, Domenico Amato.
