Sciopero generale del 30 ottobre, cortei in sette città e allerta sicurezza: cresce il timore di nuovi scontri (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Archiviata la giornata di sabato, segnata da quattromila persone identificate, tensioni in diverse città, arresti, denunce e quasi quattrocento fermi, l’attenzione delle forze dell’ordine si concentra sulle prossime mobilitazioni. Il nuovo appuntamento è fissato per venerdì 30 ottobre, quando il sindacato Usb ha proclamato uno sciopero generale.
Lo slogan scelto per la giornata è “Abbassate le armi, alzate i salari. Blocchiamo tutto!”. La protesta punta a contestare il riarmo e l’aumento del costo della vita, coinvolgendo lavoratori, pensionati, studenti, movimenti per il diritto alla casa e realtà pro-Pal. Dai centri sociali sottolineano che la mobilitazione rappresenterà un’occasione per unire le rivendicazioni di generazioni diverse, accomunate da difficoltà economiche e sociali.
I sindaci chiedono un incontro urgente al Governo
Nel frattempo, i promotori delle manifestazioni svolte a Torino rivendicano il consolidamento del movimento nato il 16 e 17 ottobre e assicurano che la protesta proseguirà. Sul fronte istituzionale, nove sindaci di centrosinistra hanno chiesto un incontro urgente al Governo per affrontare le difficoltà economiche che colpiscono cittadini e imprese.
Tra i firmatari figurano Roberto Gualtieri per Roma, Sara Funaro per Firenze, Vito Leccese per Bari, Matteo Lepore per Bologna, Stefano Lo Russo per Torino, Gaetano Manfredi per Napoli, Beppe Sala per Milano, Silvia Salis per Genova e Massimo Zedda per Cagliari.
I primi cittadini evidenziano come il costo della vita, delle abitazioni, dell’energia e dei trasporti stia mettendo sotto pressione famiglie, lavoratori e imprese. Pur condannando con fermezza gli episodi di violenza, sostengono che una risposta duratura debba passare dal rafforzamento del potere d’acquisto, dal lavoro e dai servizi essenziali.
Cortei in sette città e massima attenzione per la sicurezza
Per venerdì 30 ottobre sono state annunciate manifestazioni a Roma, Milano, Bologna, Torino, Firenze, Napoli e Palermo. Lo sciopero interesserà diversi comparti, dalla scuola alla sanità, passando per i portuali.
L’Usb invita a unire le diverse proteste per chiedere il controllo dei prezzi, l’aumento di salari e pensioni e una spesa pubblica maggiormente orientata ai servizi sociali anziché agli armamenti. Alla mobilitazione hanno aderito universitari, liceali, agricoltori, autotrasportatori, movimenti per la casa e centri sociali.
Intanto, gli esperti di ordine pubblico stanno preparando i dispositivi di sicurezza. L’attenzione resterà alta, con controlli sul territorio, contatti con gli organizzatori e monitoraggio degli ambienti virtuali per individuare eventuali gruppi violenti o collegamenti tra diverse proteste.
Negli ambienti della sicurezza, il bilancio delle precedenti manifestazioni viene interpretato positivamente, con particolare riferimento al lavoro di prevenzione. Rispetto ai giorni scorsi, inoltre, il fattore sorpresa appare meno rilevante: il Movimento 17 ottobre, indicato come promotore delle mobilitazioni sfociate in disordini e saccheggi, aveva infatti annunciato alcune iniziative con scarso preavviso.
