Scontro tra treni in Spagna, cosa non ha funzionato? Sotto esame i segnali e il sistema di sicurezza LZB (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Un nuovo grave incidente ferroviario scuote la rete ad alta velocità spagnola, a nove mesi dalla tragedia di Adamuz, in Andalusia, la cui indagine è ancora in corso. Questa volta lo scontro è avvenuto a Urda, nella provincia di Toledo, lungo la linea Madrid-Siviglia. Secondo le prime ricostruzioni, una gestione errata del traffico ferroviario potrebbe aver provocato la collisione tra un treno AVE di Renfe, in movimento a oltre 100 chilometri orari, e un convoglio Iryo fermo in attesa del passaggio di un altro treno.
Le circostanze dell’incidente sono ancora da chiarire. Le prime informazioni raccolte suggeriscono possibili criticità nei sistemi di sicurezza, che comprendono dispositivi installati a bordo dei treni, lungo i binari e nei centri di controllo. Al momento, tuttavia, non è possibile stabilire se all’origine dello schianto ci siano stati guasti tecnici, errori umani o una combinazione di fattori. Gli investigatori sottolineano inoltre che poche ore dopo l’accaduto sono insufficienti per formulare conclusioni definitive.
Il sistema LZB e i segnali che potrebbero non essere arrivati
Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti c’è il funzionamento del sistema di segnalamento LZB, utilizzato per mantenere una comunicazione costante tra il treno e le infrastrutture ferroviarie attraverso un cavo induttivo disposto lungo i binari.
Secondo le informazioni raccolte dal quotidiano citato nella ricostruzione, il macchinista del convoglio Iryo avrebbe segnalato un problema al sistema LZB, fermando il treno. Un avviso di questo tipo dovrebbe essere trasmesso agli altri operatori coinvolti, così da consentire di ridurre la velocità o arrestare i convogli in avvicinamento.
La gestione delle comunicazioni coinvolgerebbe il Centro di Gestione Operativa di Renfe e il Centro di Regolamentazione e Controllo di Adif, entrambi con sede a Madrid. Secondo la ricostruzione iniziale, l’AVE non avrebbe rallentato in tempo, finendo per scontrarsi con il treno fermo.
“L’impatto tra la locomotiva dell’AVE e la carrozza posteriore dell’Iryo dev’essere stato brutale”, spiegano gli investigatori sugli incidenti ferroviari. Le due carrozze direttamente coinvolte, entrambe con passeggeri a bordo, sono state completamente distrutte. Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire la dinamica esatta e a stabilire eventuali responsabilità.
