Trascina per i capelli la moglie e la mette con la testa nel wc, condannato per maltrattamenti (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Ha trascinato la moglie per i capelli, l’ha percossa e spinta con la testa nel wc della loro abitazione, per poi cacciarla anche di casa in orario notturno. Per queste accuse, un uomo di origini indiane sikh è stato condannato a due anni e sei mesi dal tribunale di Cuneo. A processo è finito dopo la denuncia della coniuge.
Il sostituto procuratore Francesca Lombardi aveva chiesto per l’uomo una condanna a tre anni e sei mesi: “La donna parla di una ‘violenza piccola’, un tratto di normalizzazione della violenza subita” ha sottolineato Lombardi. In questo pesava il tema della relazione sessuale: lui pretendeva rapporti, lei viveva l’intimità come “un momento di sofferenza”. “Per umiliarla lui aveva inviato video ai familiari in India in cui si attestava che non pulisse casa abbastanza bene”, ha osservato l’avvocato Giuliana Brero per la parte civile, mentre secondo la legale di difesa, l’avvocato Elisabetta Giardino, l’uomo “è un buon padre ed è stato un buon marito nei limiti in cui poteva esserlo”.
