Il frigo/box utilizzato per il trasporto del cuore arrivato all'ospedale Monaldi per essere impiantato al piccolo Domenico (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Il caso di Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni e 4 mesi morto all’ospedale Monaldi di Napoli a causa del trapianto di un cuore “bruciato” a causa della cattiva conservazione, non sarebbe l’unico. Ci sarebbe infatti un altro caso sospetto. A dichiararlo è il legale della famiglia che ha raccontato di essere stato contattato da un’altra coppia che ha perso la figlia nel 2021. La bambina è deceduta per una crisi di rigetto del cuore che le era stato trapiantato. I genitori della piccola non hanno mai presentato denuncia.

Il legale della famiglia di Domenico, Francesco Petruzzi, al Corriere della Sera ha dichiarato: “Un’altra famiglia si è rivolta al mio studio legale per un altro trapianto di cuore con esito negativo. Anche in questo caso, durante i primi colloqui mi hanno riferito comportamenti anomali da parte di alcuni medici”.
Il legale ha confermato che anche per trasportare l’organo poi trapiantato alla bimba sarebbe stato usato un box-frigo di vecchia generazione: “Era lo stesso modello di quello utilizzato per Domenico nonostante le linee guida del Centro nazionale trapianti prevedano quelli con termostato già dal 2018”.
