Vince 500mila euro al Gratta e Vinci, il fidanzato nasconde il biglietto e poi sparisce: il premio non potrà essere più riscosso (foto da video)
Al programma tv La volta buona, una donna di nome Maria ha raccontato una vicenda che ha a che fare con una truffa legata ad un biglietto del Gratta e Vinci del valore di 500mila euro. La vincita non potrà mai essere riscossa: il tagliando ora sparito, è stato nel frattempo definitivamente bloccato dalla Guardia di Finanza.
A sotrarre alla donna il biglietto è stato un uomo che per un periodo ha finto di essere innamorato di lei. La storia risale al 2016: Maria aveva conosciuto l’uomo che si era presentato come un imprenditore di origini svizzere e tra i due era nata una relazione. La donna, dopo poco tempo che si erano conosciuti, aveva prestato al compagno circa 34mila euro. Poi era arrivata la vincita inattesa: l’uomo aveva raccontato di avere una cassaforte e si era offerto di custodire il tagliando. Maria aveva accettato chiedendo poi successivamente la restituzione del tagliando che però non è mai arrivata. Il finto imprenditore svizzero aveva cominciato a prendere tempo rinviando di volta in volta la restituzione.
Maria, che nel frattempo aveva deciso di indagare sull’uomo, grazie all’aiuto di una tabaccaia aveva scoperto che il suo presunto compagno utilizzava un cognome falso. Dopo aver scoperto il vero nome, alla donna era arrivata una busta con al suo interno un collage realizzato con vari tagliandi del Gratta e vinci al posto del vero tagliando.
A questo punto è scattata la denuncia e l’uomo, a partire da quel momento, è sparito. Maria si è quindi rivolta alla Guardia di Finanza che ha bloccato immediatamente la riscossione della vincita. A La volta buona, Maria ha commentato così questa decisione: “Sono contenta che sia andata così. Il biglietto è sparito, non l’ho visto io e non l’ha visto nemmeno lui. Io sono felice che sia andata così, anche se può sembrare folle”.
Dopo la condanna, alla donna sono arrivati circa 2mila euro, una parte assolutamente minima dei 34mila prestati in origine. Per la mancata restituzione l’uomo è stato condannato ed ora ha scontato la sua pena. Maria, a Caterina Balivo ha aggiunto: “È stata una tragedia, ormai sono passati alcuni anni. L’ho metabolizzata, non ero sotto i ponti. Me ne sono fatta una ragione”. Oggi ha smesso di provare rabbia verso quest’uomo su cui ha le idee chiare. L’amarezza è invece ancora tanta: “Sono così bravi e abili che una persona perbene non può arrivare a essere così machiavellica”.
Il biglietto è ancora nelle mani dell’uomo? Maria non ha dubbi: “Aspetta che forse un domani lo potrà riscuotere per intero. È anche cretino e ignorante come la fame, lo tiene là senza farci nulla”.
