Caro-carburanti, diesel sopra 2,3 euro in autostrada. Tabarelli (Nomisma): "La situazione peggiorerà" (foto Ansa-Blitzquotidiano)
“La situazione peggiorerà. Possiamo continuare a raccontarci la storiella secondo cui tutto finirà in poco tempo, come hanno fatto credere i mercati negli ultimi sette mesi, ma la realtà è che manca il petrolio”. Lo afferma in un’intervista a Qn Davide Tabarelli, presidente e fondatore di Nomisma Energia.
I prezzi medi su strade e autostrade
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy conferma infatti nuovi rialzi per il prezzo medio dei carburanti. In base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi martedì 15 settembre 2026 il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,120 euro al per la benzina (era 2,107 ieri) e 2,231 euro al litro per il gasolio (da 2,216 di ieri).

Sulla rete autostradale il diesel sfonda quota 2,3 euro: il prezzo medio self è di 2,212 euro al litro per la benzina (da 2,198 di ieri) e 2,313 euro al litro per il gasolio (2,293 ieri).
Tornando all’analisi di Tabarelli, il momento più critico rigurda il venir meno dell’uso dell’oleodotto in Arabia Saudita. “Su un ammanco di 15 milioni di barili al giorno, contribuiva per un terzo all’assenza complessiva, rischiamo di ritrovarci al punto di partenza nella gestione dell’emergenza”.
Alla domanda se gli aiuti che sta valutando il governo, come la social card o un bonus da 100 euro, siano efficaci, Tabarelli risponde così: “Sono interventi giusti, che andavano fatti prima. Ma occorre evitare che si diano risorse ai ceti ricchi che possiedono Suv e Ferrari: sarebbe un’ingiustizia sociale, oltre che un controsenso economico, perché non ridurrebbe i consumi”.
“In un quadro apocalittico benzina a 3 euro al litro”
I cittadini, a suo parere, “devono capire che l’unico strumento davvero efficace per contenere la domanda resta il prezzo, che deve salire e non essere bloccato”.
In conclusione, Tabarelli ha sottolineato che “in un quadro apocalittico la benzina può toccare i 3 euro, ma l’unica certezza di questo mercato è l’incertezza, che potrebbe riportare i prezzi anche a 1,60 o 1,70 euro. Preghiamo che vada bene. Oggi la spinta è al rialzo e ci sono buone ragioni per temere uno shock persino più violento di quelli del 1973 e del 1979”.
