Cos'è la Shrinkflation, il fenomeno che riduce le dimensioni delle confezioni ma il prezzo resta invariato (foto ANSA) - Blitz quotidiano
La shrinkflation è un fenomeno sempre più visibile sugli scaffali dei supermercati e consiste nella riduzione delle dimensioni o del peso di un prodotto, a fronte di un prezzo che rimane invariato. In pratica, il consumatore paga la stessa cifra ma riceve una quantità inferiore di merce, spesso senza rendersene conto immediatamente. Proprio questa sua natura “silenziosa” rende la shrinkflation particolarmente insidiosa.
Il dibattito sulla trasparenza è tornato centrale anche perché l’obbligo di un’etichetta che segnali chiaramente queste modifiche è stato nuovamente rinviato, con l’entrata in vigore slittata a luglio 2026. Secondo molti economisti e studiosi del comportamento, si tratta a tutti gli effetti di una pratica commerciale scorretta, poiché sfrutta le distorsioni cognitive dei consumatori, rassicurati da un prezzo che non cambia, ma ignari della riduzione reale del valore acquistato.
Impatto economico e diffusione del fenomeno
Dal punto di vista economico, la shrinkflation equivale a una forma di inflazione occulta. Il termine nasce dall’unione delle parole inglesi “shrink” (restringere) e “inflation” (inflazione) ed è stato coniato nel 2009 dall’economista britannica Pippa Malmgren. Il meccanismo è semplice: diminuendo le quantità e mantenendo il prezzo, il potere d’acquisto dei consumatori si riduce progressivamente.
Questo fenomeno è stato osservato in numerosi settori, dall’alimentare alle bevande, fino ai prodotti per la cura della persona e alla cosmesi, ma secondo alcuni analisti starebbe estendendosi anche ai servizi. Sebbene le quantità siano sempre indicate in etichetta, la variazione è spesso minima e difficilmente percepibile, soprattutto per chi acquista abitualmente lo stesso prodotto. In realtà, la shrinkflation non è una novità: casi celebri, come quello del Toblerone nel 2016, hanno acceso l’attenzione pubblica già anni fa, dimostrando come il rimpicciolimento delle confezioni possa provocare forti reazioni tra i consumatori.
Le cause attuali e come difendersi
La diffusione della shrinkflation è strettamente legata all’attuale contesto economico, segnato da crisi energetiche, inflazione e aumento dei costi di produzione. Molte aziende scelgono questa strada per proteggere i margini senza aumentare i prezzi in modo esplicito. Tuttavia, le conseguenze vanno oltre il semplice carrello della spesa e riflettono distorsioni più ampie del sistema economico, che si ripercuotono anche sul mondo del lavoro e dei servizi.
Difendersi dalla shrinkflation è possibile, ma richiede maggiore consapevolezza: confrontare il prezzo al chilo o al litro, leggere attentamente le etichette e interrogarsi sui propri reali bisogni.
