(Foto d'archivio Ansa)
Dal 2026 cambia il calcolo dell’Isee per milioni di famiglie italiane con figli. La modifica più significativa riguarda la franchigia sulla prima casa: la maggiorazione di 2.500 euro per figlio scatta dal secondo bambino, mentre in precedenza era prevista solo dal terzo. Contemporaneamente, la franchigia di base sulla casa principale raddoppia, passando da 52.500 a 91.500 euro.
Questi interventi riducono il valore del patrimonio immobiliare considerato nel calcolo dell’Isee, abbassando l’indicatore per le famiglie con almeno due figli e ampliando l’accesso a bonus e agevolazioni come l’assegno unico, il bonus nido, gli sconti sulle bollette e le tariffe comunali agevolate. La franchigia maggiorata riconosce un peso minore alla prima casa, mentre la scala di equivalenza aumenta leggermente per nuclei con più figli, contribuendo ulteriormente a ridurre l’Isee complessivo.
Per beneficiare delle nuove regole è necessario presentare una Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) aggiornata: senza il rinnovo dell’Isee, rimangono in vigore i parametri precedenti. Dal 2026 è disponibile anche la Dsu precompilata tramite app Inps. L’Isee aggiornato entro il 28 febbraio consente di ricevere gli importi maggiorati dell’assegno unico già da gennaio; presentazioni successive determinano l’adeguamento solo dal mese successivo. Per supporto alla compilazione, è possibile rivolgersi a Caf o patronati.
