Donne d’impresa: Paola Nocchi (MFR Segnaletica SRL) - Blitz Quotidiano
L’abbiamo incontrata a Monte San Savino (Arezzo) durante l’Assemblea di Confindustria Toscana Sud: Paola Nocchi titolare della MFR Segnaletica e convinta sostenitrice del grande valore della manifattura italiana per la tenuta e la crescita del territorio. Tre figli: Federica di 37 anni, Filippo di 31 anni Filiberto di 26, laureata con successo in Economia è davvero un’imprenditrice che non a caso fa scuola. Innamorata dei fiori, delle rose e del giardinaggio, si sarebbe occupata più volentieri della natura e invece ha saputo fare nella sua vita “di necessità in virtù” ed è diventata una straordinaria Amministratrice di azienda.
Non è tipo che ami mettersi troppo in evidenza, in realtà- ci racconta- << Non ho “scelto” il lavoro che ha cambiato la mia vita, ho saputo però adattarmi a scegliere il posto giusto al momento giusto: per dare una mano a mio marito, Riccardo Masciulli Ferri, quando me lo ha chiesto. Sono diventata imprenditrice con la MFR direttamente sul campo, scoprendo giorno dopo giorno di poterlo essere davvero, e con un discreto successo>>. Nata sotto il segno dei gemelli, come tutti gli amministrativi Paola però è sempre stata una persona molto riservata, già Consigliere della Banca di Credito Cooperativo di Montepulciano, oggi Banca TEMA (Banca Terre Etrusche di Valdichiana e di Maremma Credito Cooperativo).
In realtà -dice ancora Paola- ho imparato a lavorare con gli uomini in un settore del tutto maschile proprio perché fin da ragazzina ho sempre seguito mio padre, nel lavoro e nei cantieri, lui aveva un’impresa di estrazione di materiali inerti in cava con la successiva produzione di calcestruzzo. Un percorso non facile, il suo, che però ha saputo superare con grande successo. Come donna, Paola lamenta di sentirsi sempre un po’ in colpa per dedicarsi troppo poco al meraviglioso nipotino, Leonardo, di 5 anni figlio di Federica. È infatti una nonna “sui generis” perché ogni giorno è la giovane nonna con la valigia, che viaggia in Italia da Milano a Pescara, in Abruzzo, presente e puntuale presso tutti gli Enti Pubblici italiani.
Il codice della strada con lei viene però rispettato pienamente: basta seguire le indicazioni della segnaletica della sua azienda. Impegni per parità di genere ed equità con lei sono all’o.d.g. la MFR Segnaletica produce segnaletica stradale orizzontale e verticale con sede a Montepulciano e vanta e non a caso di essere una realtà tra le prime in Italia nel suo settore ad aver ottenuto la certificazione sulla parità di genere UNI/PDR 125 conseguita il 21/06/2023.
Oltre a questa certificazione l’azienda ne ha tante altre che le forniscono il biglietto da visita presso gli Enti Pubblici: la UNI EN ISO 9001:2015 sistema di gestione qualità; la ISO 45001:2018 sulla Sicurezza; la ISO 14001:2015 Gestione Ambientale; La certificazione ESG che attesta l’impegno concreto nel rispettare i criteri di sostenibilità Ambientale; la ISO 37001:2016 sulla gestione Anticorruzione; il PAS 24000:2022 sul sistema di gestione sociale orientato alla tutela dei diritti umani; inoltre ha ricevuto dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato un rating di legalità di 2 stelle + su 3 stelle.
Sono oltre 25 anni di professionalità, cura nel dettaglio, qualità dei risultati: l’azienda produce con certificazione CE e installa segnaletica verticale e orizzontale di pubblica utilità, segnali di cantiere e di sicurezza, segnaletica turistica, arredi urbani, cartellonistica pubblicitaria e targhe aziendali. Non solo, perché con lei si realizzano anche insegne luminose, striscioni e banner, targhe segnaletiche, cartelli informativi e di servizio, targhe per ufficio, stampe e grafiche digitali su tela, PVC e qualsiasi materiale e supporto: un’artigiana così è davvero un fiore all’occhiello anche del nostro migliore Made in Italy. Per conoscerla meglio e di più le abbiamo chiesto:
C’è qualcosa nella sua vita lavorativa che cambierebbe?
No. Rifarei tutto. Anche le difficoltà mi hanno insegnato qualcosa, perché ho sempre lavorato con curiosità, passione e il desiderio di imparare e fare bene e tutto questo mi ha fatto migliorare.
Quale sarà il futuro di MFR Segnaletica?
Il futuro della nostra azienda è continuare a crescere ed essere sempre più presenti sul mercato, con la stessa etica, correttezza e rispetto per il lavoro e per le persone che da sempre ci contraddistinguono, portando avanti un percorso che oggi vede già i miei figli attivamente presenti in azienda e pronti a raccogliere il testimone del passaggio generazionale.
Un suo progetto ancora da realizzare?
Il mio lavoro è guidato da una costante ricerca: ho sempre nuove idee e tanti progetti che sogno di realizzare, perché credo che la creatività non debba mai fermarsi. Quello più importante riguarda sicuramente la famiglia: riuscire a trasmettere completamente ai miei figli non solo l’azienda, ma i valori che l’hanno fatta crescere. Vedere che il lavoro di una vita continua e si evolve nelle loro mani.
Cosa ne pensa della “parità di genere” in Italia?
Credo che la parità di genere sia una questione di merito e di rispetto, prima ancora che una questione di quote. In Italia sono stati fatti grandi passi avanti, ma c’è ancora tanta strada da fare. Ho sempre lavorato in un mondo di uomini e so cosa significa dover dimostrare di essere più che competente per farsi valere. Proprio per questo, nella mia azienda ho sempre valutato le persone esclusivamente per le loro abilità, per l’impegno e per la serietà, indipendentemente dal genere.
L’Intelligenza Artificiale (IA) che servizio potrebbe offrire nella sua azienda?
Per noi l’Intelligenza Artificiale è uno strumento al servizio delle persone, non un sostituto. Abbiamo già iniziato a integrarla in azienda e ci sta aiutando concretamente nella gestione organizzativa, nell’ottimizzazione dei processi e nella gestione più rapida di alcune pratiche. L’obiettivo è uno solo: essere più efficienti, eliminare sprechi di tempo e poter dedicare ancora più attenzione a ciò che fa davvero la differenza, il rapporto con il cliente e la qualità del nostro lavoro.
Se non fosse diventata imprenditrice quale sarebbe stata la sua ambizione, sarebbe diventata un’artista, un politico, un’insegnante…?
Ho sempre avuto la passione per i thriller internazionali, ultimamente prediligo quelli ambientati nel nostro bel Paese. Chissà, forse mi sarei cimentata nello scriverli.
