Il veliero Amerigo Vespucci arriva a Ravenna, “capitale italiana del mare 2026”. Previsti 4 giorni di visite (14-18 ottobre) (foto ANSA) - Blitz quotidiano
A Ravenna arriva l’Amerigo Vespucci, la signora delle navi, la barca più bella del mondo. Sarà ormeggiata a Marina di Ravenna dal 14 al 18 ottobre. Concluso a Trieste il tour mondiale – 207 giorni di mare, 13 soste – la nave scuola della Marina Militare Italiana è ospite della “ Capitale italiana del Mare 2026”. Le prime tre giornate (15-17 ottobre) saranno interamente dedicate alla promozione delle discipline remiere. Partita alla grande la caccia alla visita, su prenotazione, della Amerigo Vespucci. Un boom di richieste incredibili, posti per le visite esauriti in due ore. In tilt il sito delle prenotazioni. Oltre 150 mila le richieste.
Programma intenso
L’area antistante l’attracco ospiterà il “Villaggio Ravenna” che accoglierà gli stand dei soggetti che hanno permesso di ottenere il titolo, insieme alle istituzioni della città. Venerdì sera, al teatro Alighieri, è previsto un concerto della Fanfara Dipartimentale della Marina Militare. Inoltre, per l’occasione, sarà possibile visitare il faro di Marina di Ravenna e anche partecipare alle visite guidate al MAS ( Museo delle Attività Subacquee), il primo e unico museo nazionale interamente dedicato alle attività subacquee.
La regata promozionale
Nel pomeriggio di sabato si terrà la prima edizione della regata promozionale con inizio delle gare alle 15 su imbarcazioni da 8 con timoniere, disputate sulla suggestiva distanza del quarto di miglio. Alla competizione sportiva saranno presenti migliaia di persone. Tra loro decine di allievi impegnati nell’addestramento.
Veliero amato in tutto il Mondo
L’Amerigo Vespucci è un veliero della Marina Italiana conosciuto e amato in tutto il mondo. Costruito nel 1931 a Castellammare di Stabia come nave scuola per l’addestramento degli allievi ufficiali dei ruoli normali della Accademia Navale di Livorno è, in buona sostanza, un tipo di nave da guerra a vela, lunga 101 metri, evoluzione del Galeone, a sua volta derivato dalla caravella.
A bordo della nave ci sono 264 membri dell’equipaggio fissi a cui si aggiungono gli allievi, un centinaio ogni anno. A volte a bordo si sono contate anche 350-400 persone. Il motto della nave è: ”Non chi comincia ma quel che persevera”. Un motto, attribuito a Leonardo Da Vinci, ufficializzato nel 1978 in sostituzione di altri due. Oltre all’addestramento, la nave (tre alberi a vele quadre) ha spesso avuto il compito di ambasciatore sul mare dell’arte, della cultura e della ingegneria italiana. I porti più importanti del mondo l’hanno ospitata riconoscendole un ruolo di primo piano.
