Pensioni, come ottenere fino a 100 euro in più al mese: quando basta presentare una domanda all'Inps (foto dal web) - Blitz quotidiano
Non tutti i pensionati sanno che esistono strumenti previsti dalla legge che consentono di incrementare l’importo dell’assegno mensile. Si tratta dei cosiddetti diritti inespressi, ovvero benefici economici che non vengono riconosciuti automaticamente dall’Inps, ma richiedono una specifica domanda da parte dell’interessato. In alcuni casi l’aumento può superare anche i 100 euro al mese, a seconda della situazione reddituale e dei requisiti personali. Tra le misure più importanti figura una maggiorazione introdotta con la cosiddetta legge Dini, che può tradursi in un incremento significativo della pensione per chi ne ha diritto.
Chi può ottenere l’aumento
La possibilità di ricevere un importo più elevato non riguarda tutti i pensionati, ma coloro che rispettano determinati requisiti previsti dalla normativa. L’Inps valuta infatti sia l’importo della pensione sia il reddito complessivo del richiedente, verificando l’eventuale diritto alle maggiorazioni sociali o ad altre integrazioni economiche. Per questo motivo è fondamentale controllare periodicamente la propria posizione previdenziale: molti pensionati, pur avendone diritto, non percepiscono gli aumenti semplicemente perché non hanno mai presentato la richiesta necessaria.
- Domanda necessaria – Sì, il beneficio non viene riconosciuto automaticamente
- Ente competente – Inps
- Importo dell’aumento – Può superare i 100 euro al mese, in base ai requisiti
- Valutazione – Reddito personale e condizioni previste dalla legge
- Possibili arretrati – In alcuni casi possono essere riconosciuti se spettanti
Come presentare la richiesta all’Inps
Per ottenere l’aumento è necessario presentare una domanda di ricostituzione o di riconoscimento della prestazione, direttamente tramite i servizi online dell’Inps oppure rivolgendosi a un patronato. L’Istituto verifica la documentazione e i redditi dichiarati prima di stabilire se il pensionato possiede i requisiti richiesti. In presenza di tutti i presupposti previsti dalla legge, l’importo dell’assegno viene aggiornato e, nei casi consentiti dalla normativa, possono essere riconosciuti anche gli arretrati maturati.
Perché conviene verificare la propria posizione
Gli esperti consigliano di controllare periodicamente la propria situazione previdenziale, soprattutto dopo il pensionamento o in caso di variazioni del reddito familiare. Molti benefici restano infatti inutilizzati proprio perché i diretti interessati non sono a conoscenza delle misure disponibili. Una semplice verifica presso l’Inps o con l’assistenza di un patronato può consentire di individuare eventuali maggiorazioni spettanti e aumentare così l’importo della pensione mensile senza dover attendere nuove riforme previdenziali.
