Quattordicesima mensilità: chi la riceve, come si calcola e perché è più bassa dello stipendio (foto ANSA) - Blitz quotidiano
La quattordicesima mensilità è una somma aggiuntiva erogata ai lavoratori dipendenti generalmente tra giugno e luglio. Non spetta automaticamente a tutti, ma solo se prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL). È riconosciuta, ad esempio, nei settori del commercio, del turismo, della logistica e dei trasporti. La misura riguarda anche alcuni pensionati, ma con regole e soglie di reddito specifiche stabilite dall’INPS.
Come si matura e si calcola
Il periodo di maturazione della quattordicesima va dal 1 luglio dell’anno precedente al 30 giugno di quello in corso. Ogni lavoratore accumula un rateo mensile, purché abbia lavorato almeno 15 giorni per mese. L’importo si basa sulla retribuzione globale di fatto, escludendo elementi come straordinari o assegni familiari. La formula di riferimento è: (retribuzione mensile lorda × mesi lavorati) / 12. Assenze non retribuite e part-time riducono la cifra finale.
Tassazione e differenze con lo stipendio
La quattordicesima è soggetta a tassazione IRPEF e contributi previdenziali, ma senza detrazioni per lavoro dipendente o carichi familiari. Non beneficia nemmeno del trattamento integrativo o del taglio del cuneo fiscale, elementi che invece incidono sullo stipendio mensile. Per questo motivo l’importo netto risulta spesso più basso rispetto a una mensilità ordinaria, pur essendo calcolato sullo stesso reddito.
Perché l’importo appare ridotto
La mancanza di detrazioni e agevolazioni fiscali rende la quattordicesima più pesante dal punto di vista fiscale. L’imposta viene applicata sull’intero importo senza sconti, seguendo gli scaglioni IRPEF del lavoratore. Di conseguenza, anche a parità di retribuzione, la mensilità aggiuntiva risulta meno conveniente rispetto allo stipendio tradizionale, pur rappresentando comunque un sostegno economico importante nei mesi estivi.
