Rapporto ISTAT: migliora il benessere in Italia ma ancora 5,4 milioni di poveri. 83,7 anni la speranza di vita (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Migliora il benessere in Italia ma ci sono ancora 5,4 milioni di poveri. Questo, in estrema sintesi, il quadro che emerge dal “Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes)2025” diffuso in settimana dall’Istat, l’Istituto nazionale di statistica.
Il rapporto indica due punti di forza, salute e sicurezza. Ma resta comunque superiore alla media Ue il rischio di povertà, con una distanza di 2,3 punti percentuali.
Le difficoltà economiche
Tradotto: nel 2025 oltre 5,4 milioni dí persone vivono in condizioni di assoluta povertà; cioè l’8% delle famiglie residenti e il 9,3% della popolazione è più indigente della media europea.

Al Sud l’incidenza più elevata: 11,5% seppur in calo rispetto al dato 2024 (12,5%). Seguono il Nord con l’8,5%e il Centro dove il dato scende al 7,4% dal 7,6%%.
Emergono soprattutto nella capacità di sostenere le spese quotidiane. Il 7,5% delle persone vivono in famiglie che lamentano grande difficoltà ad arrivare a fine mese. Una quota che sale al 12,3% al Sud mentre al Centro si ferma al 4,7%. Il rischio di povertà resta stabile – dal 18,9% al 18,6% – mentre cala la diseguaglianza nella distribuzione dei redditi.
Salgono occupazione e longevità
Due dati confortanti. L’occupazione tra i 20 e 64 anni è salita di 0,5 punti al 67,6%, con l’aumento che interessa soprattutto donne e adulti al Sud. Il divario geografico tuttavia rimane marcato: si va dal 75,3% Nord al 72,2% in Centro e al 54,2% al Sud e nelle isole.
Quanto alla longevità il Rapporto ISTAT certifica che la speranza di vita raggiunge gli 83,7 anni, il livello più alto di sempre con 81,7 anni per gli uomini e 85,7 per le donne.
Anche lo studio pubblicato su “TheLancet Public Health” sostiene che l’Italia al riguardo ha innescato la retromarcia. Gli italiani hanno colto l’importanza per la longevità di osservare semplici abitudini convinti che, sebbene la genetica giochi un ruolo importante, sono altrettanto importanti l’alimentazione e l’esercizio fisico.
La scienza ha confermato che non fumare, limitare o eliminare il consumo di alcol mantiene un basso indice di massa corporea; a tal punto che la differenza potrebbe equivalere a 12-14 anni di vita in più.
